Teresa aveva avuto la sua prima esperienza di sottomissione, tutto era avvenuto come in un sogno, Sandra e Roberta (zia di 45 anni e nipote di 25) affiatate nei giochi di dominazione l’avevano ormai coinvolta e sapevano che potevano spingersi oltre. Il lavoro di Teresa era certo un aiuto, lavorando in un negozio di intimo non mancavano spunti erotici di vario genere. Un giorno Roberta passò a negozio e si mise a parlare con Teresa del più e del meno, entravano e uscivano femmine di varia età ed estrazione sociale belle e meno belle, su ognuna Roberta aveva un commento che riferiva a Teresa la quale visibilmente si eccitava ed arrossiva, la sua natura sub era nettamente evidente. Sandra indossava una gonna lunga con spacco e un mezzo tacco, Teresa invece, come suo solito, era impeccabile, camicetta attillata, gonna al ginocchio, tacchi da 10 e delle meravigliose calze con la riga… un sogno, Roberta la guardava intensamente mentre serviva le clienti e danzava sui tacchi salendo sulla scala, era veramente uno spettacolo eccitante. A un certo punto entrò una ragazzetta 18-19 anni Teresa esclamò sotto voce rieccola! La ragazzetta era molto procace portava una IV abbondante con una maglia accollata e senza maniche, sotto l’impermeabile aveva una gonnellina bianca a pieghe svolazzanti e collant color carne, i tacchi erano ragguardevoli. Eccola che ricomincia a guardare tutto e non compra niente, fece a Roberta, desidera? Le disse con fare professionale, non so, lei che mi consiglia? Mah! Vediamo vediamo e così dicendo tirò fuori un paio di completini deliziosi con reggicalze e calze abbinate.. vuole provarle? venga che l’accompagno, la ragazza dirigendosi verso il camerino si tolse l’impermeabile mostrando una andatura e due gambe da vera puledra; Roberta era già in fibrillazione e cominciò ad attivarsi. Si premunì di chiudere la porta d’ingresso e quindi, prese al volo un paio di calze dal bancone, andò dietro alle due, la ragazzina entrò dentro al camerino e tirò la tenda, fuori Teresa aspettava con i completini in mano, ecco comincia a passarli, io, davanti a Teresa, le faccio cenno di tacere, scostata la tenda la ragazzina ci lasciò senza fiato, indossava il completino viola con reggicalze e calze color visone, si pavoneggiava chiedendo come stesse, non si era accorta di Roberta, Teresa reggendo il gioco disse, la provi con la gonna e faccia 4 passi, era una delizia il gonnellino le copriva a malapena il culo e quando ondeggiava mostrava la balza della calza tirata dall’elastico del reggicalze, il reggiseno era piccolo fatto come un costume da bagno, copriva poco più delle areole dei capezzoli, Roberta non ce la fece più, in un lampo le fu dietro, la mano sulla bocca e una alla vita, la sollevò di peso e mentre mugolava e si dibatteva per la sorpresa disse rivolta a Teresa svelta dammi una mano che ci divertiamo. Teresa alzò la gonna e si sfilò le mutandine , le appallottolò e si avvicinò alla ragazzina che aveva gli occhi sgranati, su piccola sta buona che ti piacerà, appena tolta la mano di Roberta un accenno di urlo subito soffocato dal tessuto delle mutandine aaaagghhmmmfff e, mentre Teresa assicurava il bavaglio con i collant della ragazza passati fra i denti, Roberta con le calze prese dal bancone bloccò polsi e caviglie, era fatta il nuovo giocattolo era a loro disposizione la rimiravano con orgoglio, era splendida nel dibattersi i seni si erano completamente liberati e le mutandine modello brasiliana sparivano completamente nel solco fra due chiappe burrose. La voglio assaggiare, disse Roberta, la girò pancia in sotto, si sedette sulle sue caviglie, e mentre Teresa le bloccava le spalle si mise a rimirere il culo della ragazzina, abbassò lentamente a mezza coscia le mutandine e come si apre una pesca, tirando lateralmente con i pollici infilati nel solco dischiuse il buchetto avvicinandoci il viso e baciandolo Uuuummmmm fu la risposta della vittima, ti piace vero? le sussurrò Teresa che osservava Roberta lappare il solco, poi, accumulata un po’ di saliva in bocca la fece colare sul buco del culo e, forzandolo con la lingua, prese a sfibrarlo in un susseguirsi di gemiti e sospiri. Passami la mia borsa, disse Roberta a Teresa, detto e fatto ne estrasse un fallo discreto che si assicurò alla vita, poi, girata la ragazza a pancia in su, le sciolse le caviglie e le alzò sopra le spalle, ora divertiti anche tu disse a Teresa, levale il bavaglio e siediti sulla sua bocca, vedrai che ti lavora bene, non aspettava altro la bambina; Infatti così avvenne la puledrina cominciò a lappare la fica di Teresa che intanto si era liberata i seni e si tormentava ambedue i capezzoli fra pollice e indice; in un attimo Teresa vide Roberta spingere in avanti le caviglie della prigioniera alzandole il culo, puntare la punta del fallo sul buchetto viscido di saliva e scivolare dentro accasciandosi sui seni enormi della ragazzina che si fece uscire un urlo aaaaaaggghhhh soffocato dalla fica di Teresa che le stava sopra, appena Roberta si fu assestata cominciò un lento e inesorabile pompaggio nel culo della ragazzina mentre Teresa la sgrillettava furiosamente e appena la sentirono fremere in un lungo orgasmo si accasciarono sfinite……………

