Luca, seduto a tavola, stava facendo colazione, ripensando alla bella sega che si era fatto quella mattina. Angela, la cugina della mamma, che in quel momento stava lavando i piatti vicino a lui, non avrebbe mai pensato che prima di alzarsi, nudo sul letto, lui si fosse masturbato con grande soddisfazione.Poi però un pensiero lo colpì all’improvviso: lui era convinto che Angela stesse passando l’aspirapolvere in casa, mentre lui godeva, ma quando si era alzato ed era uscito dalla camera, pochi minuti dopo, aveva visto l’aspirapolvere in salotto in funzione, ma senza nessuno.Subito collegò questo fatto con la fuggevole ombra che gli era sembrato fosse passata vicino alla sua finestra, nel giardino.Possibile che Angela avesse lasciato l’aspirapolvere acceso per poi uscire in giardino mentre lui si masturbava il cazzo… e l’avesse visto ? Il solo pensiero lo fece eccitare come un matto. Se solo avesse saputo che Angela non solo lo aveva visto, ma si era anche eccitata a tal punto da masturbarsi anche lei, in bagno, le sarebbe saltato subito addosso.Ma non lo sapeva, e comunque in quel momento tornarono i suoi genitori, di ritorno dalla spesa in paese, e dovette dimenticare ogni pensiero. D’altra parte non poteva essere sicuro di essere stato visto, ed Angela si stava comportando in modo normale.La mattina dopo, però, quando i suoi genitori uscirono di nuovo per una gita a cui lui disse di non voler partecipare, ed il marito di Angela era al lavoro, si ritrovò nuovamente solo con lei.Il pensiero delle sue grandi tette e delle sue lunghe gambe lo stavano facendo impazzire. 40 anni lei, portati benissimo, 18 lui, come poteva… portarla a scoprirsi ?Decise di chiacchierare con lei, portando piano il discorso sul sesso.”Sai… zia Angela… mi posso confidare con te ? C’è qualcosa… di cui non mi va di parlare neanche con i miei…”.”Ma certo, Luca caro. Parlami pure come se fossi un’amica, se ti fa piacere. Ne potrei essere solo contenta, e non direi mai niente a nessuno”.”Mi sono lasciato con la mia ragazza. Non lo sa ancora nessuno”.”Mi dispiace, piccolo caro. Che stupida, a lasciare un bel ragazzo come te”.”L’ho lasciata io a dire il vero, ma ne sono stato costretto…”.”Costretto ?? Come mai ?”.”Veramente… zia, l’ho beccata nel parco dietro casa sua… con un nostro amico. Glielo stava prendendo in bocca, tutta contenta…”.”Che puttana !! Mi dispiace tanto, Luca caro. Ma non ci rimanere male: se non è capace di tenersi stretto un bel ragazzo come te, peggio per lei. Ne troverai presto un’altra, stai sicuro !”.”Sì, zia, infatti ora mi è passata. Solo che… sono ormai due settimane e, ad essere sinceri, mi manca… il suo corpo…”.”Capisco, Luca, alla tua età… è comprensibile, chissà che brutti scherzi ti giocano, gli ormoni, la mattina…”.”Proprio così. La mattina, ed anche in altre ore del giorno. Posso contare sulla tua discrezione, zia ? Certe volte il desiderio di… toccarmi diventa irresistibile. Posso farlo quando i miei non ci sono, in modo da non essere scoperto ? Quando ci sono e vado in bagno, ho sempre il pensiero che stiano indovinando cosa faccio…”.”Sentiti pure libero di fare tutto quello che vuoi, io ti capisco. Sfogati pure la mattina, Luca caro”.”Ti ringrazio tanto, zia… posso andare a farmene una… ora ?”.Angela sembrò sorpresa, ma rispose:” Certo caro, non me lo devi neanche chiedere”.Luca si alzò con sorriso di ringraziamento, ma invece di andare in camera o in bagno, disse: “Mi metto in salotto, zia”. Proprio in salotto, che comunicava con la cucina tramite un porta che lasciò aperta.Si sedette comodo sul divano, si abbassò i bermuda, si prese il cazzo già duro e cominciò a pomparselo, controllando che dalla porta si vedesse bene il frigorifero della cucina.Quando Angela, andando a conservare la bottiglia del latte in frigo, passò davanti alla porta, lo vide con quel grosso cazzo duro su cui la sua mano scorreva vigorosamente dalla punta alle palle.Fece finta di tenere gli occhi chiusi, ma si accorse che Angela era rimasta sulla porta.Emise dei gemiti, mosse i fianchi, sporse il cazzo in avanti, se lo pompò più velocemente.Angela sembrava titubante, ma poi entro silenziosa nel salotto, si sedette sulla poltrona di fronte a lui, allargò le gambe sui braccioli imbottiti, sollevando sui fianchi il vestitino a fiori.Poi si scostò le mutandine, rivelando una bellissima fica pelosa dalle labbra scure, e si infilò rapidamente il dito medio della mano destra dentro la vagina.Luca spalancò gli occhi, e i due si guardarono. “Mi eccito anch’io a vederti, Luca. Ce l’hai bello e grosso… fai venire voglia di godere anche a me…”.Si masturbarono in silenzio per un po’, ansimando e guardandosi, poi Luca si decise: sempre con il cazzo in mano, si alzò e andò dalla zia, fermandosi di fianco alla poltrona ed offrendoglielo verso la bocca.Angela gli sorrise, mosse la sinistra a prenderglielo, avvicinò la bocca, e guardando Luca negli occhi, gli strinse la cappella tra le labbra. Luca si spinse in avanti, lei si chinò con la testa, e l’asta rigida e dura scivolò fino alla gola della donna, che chiuse gli occhi per l’eccitazione.Fu l’inizio di un meraviglioso pompino. Con un sapiente lavoro di labbra, di lingua e di denti, Angela portò il figlio di sua cugina all’orgasmo proprio mentre lo raggiungeva lei stessa, con due dita ben infilate nella vagina ormai completamente bagnata.Luca esplose in lunghi fiotti di sperma, e sentì i movimenti della gola della zia per ingoiare tutto senza farsi uscire il cazzo dalla bocca.Angela continuò a pomparlo con maestria, e sentì che il cazzo rimaneva duro nella sua bocca. Quindi si alzò, sorridente, si tolse il vestitino e gli slip e si sdraiò sul divano, tirandosi fuori i grossi seni dalle coppe del reggiseno:” Vuoi scoparmi adesso, Luca ?” – gli disse dolcemente.Il ragazzo non riusciva a parlare, ma le puntò il cazzo sulla fica bagnata, si fece circondare i fianchi dalle gambe di Angela, le prese i seni con le mani, e spinse potentemente in avanti.Angela gridò rauca di piacere, sentendosi penetrare e riempire da un cazzo così duro e grosso, gli conficcò le dita nella schiena, e con i fianchi e le gambe gli suggerì il ritmo da tenere per essere pompata.Fu una scopata fantastica, perché Luca durò a lungo, essendo già venuto una volta, e lei era di nuovo eccitatissima: “Vienimi dentro, amore, prendo la pillola…” – trovò il modo di dire, tremando per le ondate dell’orgasmo che stava raggiungendo, mentre Luca, montandola con la furia di uno stallone, le faceva sobbalzare le tette e sbatteva sulle sue cosce, infilandogli il lungo cazzo fino in fondo alla vagina.Il ragazzo venne insieme a lei, entrambi gridando come ossessi, e scaricandole tanto altro sperma nella vagina, dopo averlo già fatto in bocca. La zia lo tirò a sé, abbracciandoselo e baciandoselo voluttuosamente: “Credo che le nostre mattine saranno decisamente piacevoli, Luca amore mio…”.Il Ragazzo sorrise… già pensava… a quel bel culo…
Esibizione
15 Ottobre 2023
