Maria è una mamma di 43 anni che venti anni fa ha avuto un figlio da un uomo che poi la abbandonata. E’ una donna manager dai capelli dorati e mossi, sempre vestita elegante, alta 1 metro e 75, slanciata, il seno di terza misura ancora sodo ed un sedere che farebbe invidia a molte ragazze. Nel lavoro è molto forte e decisa, ma con il figlio Bruno è molto remissiva e sottomessa.Bruno è più basso della madre di circa 5 centimetri, è leggermente soprappeso e trasandato . Ha un vero caratteraccio, forse dovuto al fatto di non aver mai avuto un padre. Fin da piccolo ne ha combinate di tutti i colori, ma Maria non lo ha mai rimproverato, neanche quando per dispetto le ha messo del detersivo nel caffè, costringendola al ricovero in ospedale per alcuni giorni.Bruno risponde sempre male alla madre, la insulta e rimprovera continuamente, ma Maria non si arrabbia mai e cerca sempre di accontentare il figlio in tutto.Tra i difetti di Bruno c’è anche l’alcolismo, cosa che lo ha costretto ad abbandonare gli studi. La madre seppur nell’animo dispiaciuta e preoccupata per il figlio, non le fa mai mancare i liquori per non farlo arrabbiare.Una sera Maria stava lavando i piatti e cadutagli una forchetta in terra, si chinò per raccoglierla.Bruno, che le stava passando vicino, le poggiò pesantemente una mano sul culo accarezzandoglielo.Maria allora si alzò dicendo pacatamente: “Bruno……. ma cosa fai?”.Per tutta risposta, il figlio le urlò: “non fare la stronza e non rompere i coglioni!” Maria allora disse: “scusa Bruno, non volevo farti arrabbiare, se ti fa piacere puoi continuare”, poi si rimise nella stessa posizione di prima.Bruno allora si rimise a palpeggiare il culo della mamma da sopra la gonna, poi le infilò una mano tra le gambe e la toccò da sotto.Maria non disse nulla, pensava: “ma che razza di madre sono, forse sono una donnaccia”. Quei pensieri però durano poco, perché il fatto di aver reso felice al figlio era più importante di tutto.Tutto d’un tratto Bruno tolse la mano da sotto la gonna della madre e se ne andò in camera sua.Maria allora riprese a fare le faccende di casa come se nulla fosse accaduto.Andò poi a farsi la doccia. Erano trascorsi alcune decine di minuti quando Bruno bussò alla porta del bagno dicendo: “esci mamma che devo andare in bagno”. Maria si era messa l’accappatoio e si stava asciugando i capelli, ed attraverso la porta gli rispose: “Attendi un attimo che ho quasi finito”. Ma Bruno entrò di colpo nella stanza dicendo: “No, non hai capito un cazzo, il bagno mi serve subito, vattene immediatamente, stronza!”. Detto questo la prese per un braccio la portandola fuori dal bagno la spinse via, facendola cadere in terra.Maria rimase in terra, sorpresa dal gesto del figlio, non sapeva cosa fare.Quando Bruno uscito dal bagno la vide ancora in terra, le disse: “Alzati cretina, voglio che tu ora mi spieghi perché fai sempre del tutto per farmi arrabbiare!”.Maria rispose: “No Bruno, non era mia intenzione contrariarti, scusami per prima, ero soprappensiero”. Bruno disse: “bene, allora alzati e vieni qui stronza”.Maria fece come gli aveva detto il figlio. Non appena le arrivò vicino, Bruno le diede un forte schiaffo dicendo: “non provare mai più a chiedermi di aspettare”.Maria portandosi una mano sulla guancia colpita, disse: “non ti preoccupare, farò sempre quello che vorrai tu”.Allora Bruno la prese per il bavero dell’accappatoio e la tirò verso di se dicendo: “allora baciami!”. Maria accostò le sue labbra a quelle del figlio, ma lui aprì la bocca e tirò fuori la lingua. Maria allora fece altrettanto.Il bacio durò diversi secondi, poi Bruno allontanò la madre da se ed andò in salotto.Maria allora andò in camera sua a vestirsi. Aver dovuto baciato cosi ardentemente il figlio non l’aveva turbata, gli voleva un bene dell’anima e se lui aveva voluto che lei lo baciasse, per lei era quasi un obbligo accontentarlo.Il suo amore verso il figlio l’aveva anche fatta abituare ai continui maltrattamenti.Era diventata una consuetudine che Bruno la picchiasse che lei ormai non ci faceva più caso. Il suo amore morboso unito al suo carattere sottomesso e remissivo verso il figlio, l’aveva fatta diventare un oggetto in mano di Bruno. Lei ne era cosciente, ma era felice così, l’importante era che fosse felice il figlio.La giornata trascorse tranquillamente.Giunta l’ora di andare a letto, Maria andò in camera di Bruno per dargli la buona notte, dato che lui si era ritirato in camera prima della madre.Entrata in camera sua, lo trovò completamente nudo, sdraiato sopra le coperte, con il cazzo in mano. Si stava facendo una sega leggendo una rivista pornografica.Alla vista della madre, Bruno per un attimo interruppe la sega, poi riprese ad andare su e giù con la mano sul cazzo, tenendo sempre lo sguardo fisso sulla madre.Maria si comportò normalmente, le si avvicinò e sedutasi sul bordo del letto, gli diede un bacio in fronte augurandogli la buona notte. Lui rispose all’augurio della madre, continuando sempre a masturbarsi. Maria stava per rialzarsi, quando Bruno, dopo alcuni affannati respiri, sborrò, sporcando tra l’altro anche gonna della madre oltre che se stesso.Maria gli disse: “non preoccuparti caro, ora ci penso io”.Detto questo prese un fazzolettino di carta e cominciò a pulire dove Bruno si era sporcato, l’interno delle coscie e sulla zona attorno al cazzo.Quando ebbe terminato a pulire il figlio, si dedicò alla gonna ed alle coperte.Poi salutando di nuovo Bruno disse: hai proprio un bel cazzo, figlio mio, sono orgogliosa di te”, ed andò a letto.La mattina seguente, Maria andò a svegliare Bruno.Indossava solo una camicia da notte molto sottile che con la luce che filtrava dalla finestra lasciava intravedere nitidamente le sue forme.Aperti gli occhi, Bruno si trovò di fronte a quella stupenda visione e non potè fare a meno di dire: “sei davvero molto bella, mamma”.Maria era così felice del complimento che aveva fatto il figlio che cominciò a muoversi per la stanza come se stesse facendo un sfilata di moda.Bruno allora le disse: “Mamma, voglio guardarti meglio, togliti la camicia da notte!”. Maria fece subito come gli era stato detto e si trovò completamente nuda di fronta al figlio. Bruno allora le disse: “girati su te stessa così che possa ammirare ogni angolo del tuo stupendo corpo!”.Quando finì di ispezionare il corpo della madre, Bruno scese da letto e avvicinatosi a lei, le mise una mano sulla figa e cominciò ad accarezzargliela.Maria si stava eccitando e quando Bruno se ne accorse, infilò due dita nella figa della madre e disse: “mamma, sei una troia, quarda quà sei tutta bagnata, sei proprio una cagna in calore, ti ecciti quando tuo figlio ti tocca”.E poi continuò: “avanti troia, dimmi cosa sei, voglio sentirti dire che sei la mia cagna!”.Maria ansimando disse: “si figlio mio, sono una troia, anzi , sono la tua troia, la tua cagna, ti ubbidirò come il più fedele dei cagnolini”.Bruno allora disse: “brava, allora prendimelo i bocca e fammi un pompino”.Maria ubbidì immediatamente e preso il cazzo del figlio se lo mise completamente in bocca. Leccava il cazzo del figlio con così tanta passione che avrebbe fatto invidia ad una pompinara professionista. Bruno sentiva che non poteva resistere a lungo a quei colpi di lingua, così non volendo venire subito, la interruppe.Distese la madre sul letto e cominciò a scoparla con foga, martorizzandogli nel frattempo i capezzoli a morsi. Bruno stava per scoppiare, era così estasiato che non durò molto. Tolse il cazzo dalla figa della madre e disse: “voglio sborrarti in faccia, non ti fa schifo vero?”. Maria posizionandosi in modo da ricevere tutto la sborra de figlio in faccia, rispose: “sei mio figlio, niente di tuo mi fa schifo”.I fiotti di sperma colarono copiosi sul volto di Maria, mentre lei mulinando la lingua cercava di assaggiarne il più possibile.Terminato di sborrare, Bruno disse: “dato che niente di me ti fa schifo, allora beviti anche questa”, ed iniziò a pisciare dentro la bocca della madre.Maria bevve avidamente tutta l’urina del figlio, era la prima volta in vita sua che beveva del piscio, ma dato che era del figlio si comportava come se l’avesse sempre fatto.Quando fu tutto finito, Bruno disse: “mamma, sei stata grande, una vera troia non avrebbe saputo fare di meglio”.Maria soddisfatta di aver finalmente conquistato l’affetto del figlio, disse: “tu sei il mio padrone, io sarò sempre pronta a soddisfarti, ogni volta che ne avrai ancora voglia”. Bruno allora disse: “ti voglio bene mamma”.Maria rispose. “anche io, padrone e figlio mio”.
Venerdì sera
11 Maggio 2021
