Luca si stava scopando Angela, la cugina della mamma, prendendola da dietro: lei stava a quattro zampe sul letto, con le ginocchia e i gomiti sulle lenzuola, mentre lui la infilzava vigorosamente con il suo grosso cazzo. Scoparsi Angela era diventata una piacevole abitudine, anche dopo essere rientrati tutti in città dopo le vacanze estive. Luca era diventato l’amante segreto di Angela, la cugina di sua madre Carla. “Dio come sei bella, zia… se lo sapessero lo zio, papà e la mamma… se la mamma ci scoprisse, le verrebbe un colpo !!!” – disse Luca, prendendole le tette e spingendo più forte.”…Stai fantasticando, Luca ? …Che Carla ci scopra e rimanga a spiarci ? …” – rispose Angela tra un gemito e l’altro – “Sei un piccolo porco esibizionista, Luca… ma continua… così… spingilo tutto dentro…”.”Sì zia, …mi piacerebbe essere spiato mentre ti scopo… chissà come reagirebbe la mamma… Ahh… sììììì…. Sto per venire….”.”…Ti piacerebbe scoparti anche lei, eh ?… sìììì, dai… che vengo anch’io… ci vorresti scopare tutte e due, porco ? …Ahh, … madre e zia…. Godooo… Ahhh… godo… Luca amore miooooo…”.”Sììììì… ziaaaa… ti vengo dentroooo… come vorrei scoparvi tutte e dueee… scopare te e la mammaaaaa…” – e Luca venne nella vagina della zia, inondandola di caldo sperma.Ma i giorni successivi l’idea non passava dalla testa di Luca, ed il coinvolgimento di Carla cominciò a stuzzicare anche Angela. Alla fine si decisero: una volta che Carla doveva andare a casa di Angela per portarle la spesa, Luca si fece trovare in casa insieme alla zia. Carla aveva le chiavi di casa di Angela, e non udendo risposta al campanello, entrò in casa pensando che Angela ed il marito fossero entrambi al lavoro. Arrivata in cucina e lasciata la spesa, sentì urla e gemiti provenire dalla camera da letto. “Ecco perché non mi sentivano…”. Le sembrò di riconoscere la voce di Angela, tra le urla rauche, ma i gemiti maschili non erano sicuramente del marito, ma di una voce più giovane.”Quella troia” – pensò subito con un sorriso – “si sta scopando un ragazzo… beh, con quel vecchio del marito, la posso capire…”. Senza farsi sentire, percorse il corridoio, e dalla porta aperta vide Angela di schiena, che cavalcava un grosso cazzo sul letto, impalandosi con ampi movimenti del bacino. Carla si stupì delle dimensioni del cazzo, grosso lungo e duro, che spariva nella figa pelosa della cugina. La schiena di Angela le impediva di vedere il viso del ragazzo, ma ad un certo punto la donna si sollevò dal cazzo per girarsi e prenderlo in bocca, infilandoselo golosa tra le labbra.Fu in quel momento che riconobbe incredula il figlio Luca, sentendosi il fiato mancare: “Si sta scopando Luca, mio figlio!!!!” – pensò. Voleva scappar via, ma la scena aveva un terribile fascino morboso: Luca le sembrava un uomo per la prima volta, ed il suo cazzo era nella bocca della cugina che considerava una sorella, almeno fino a quel momento. Angela si mosse su Luca, senza smettere di spompinarlo, mettendogli la fica sulla faccia e facendosi leccare in un classico 69.Infine si voltò, fece alzare Luca e si fece scopare da dietro alla pecorina, con entrambi che voltavano le spalle a Carla. “Angela, che puttana che seiiii… che bello scoparti… se solo anche la mamma si facesse scopare… Dio, è bona quanto te… come me la fareiiii…”. Carla si sentì infiammare: suo figlio la desiderava !!!!Solo che alla fine, una volta goduto, i due si voltarono improvvisamente gridando: “Ciao Carla !!”.La mamma, sulla porta, si sentì morire: si voltò e scappò con il cuore il gola, chiudendosi la porta di casa dietro le spalle e salendo subito in macchina.Quella sera, quando Luca tornò in casa, trovò Carla da sola perché il padre era ancora al lavoro. La donna cercava di far finta di niente, ma si notava subito quanto fosse turbata.”…Mamma… che ti posso dire, se non la verità ? Angela mi piace, mi sembra bellissima, ed anche tu. E’ vero, vorrei tanto fare l’amore con te, che ci posso fare ? “.”Ma…non è giusto, Luca!! Sei mio figlio… io… non posso…” – Luca lesse l’incertezza negli occhi di Carla, un desiderio morboso che si scontrava con le sue regole morali, e cercò di entrare nel varco. La abbracciò piano, e lei non si sottrasse, anche se non respinse l’abbraccio ed abbassò gli occhi. La baciò sulle guance, dolcemente, la strinse contro di sé, e lei lo lasciò fare. Quindi, finalmente, cominciò a strofinarsi contro di lei, i suoi jeans gonfi del suo cazzo eretto contro la gonna della mamma. Premette quindi contro il pube di lei, ondeggiando i fianchi.Lei continuò a non rispondere all’abbraccio ed ai baci, ma non disse nulla ed iniziò a accompagnare anche lei con il bacino i movimenti del figlio.Luca sentì la mamma sospirare più volte, consapevole della sua battaglia interna.Carla era arrabbiata, nervosa e turbata. Arrabbiata… soprattutto perché si sentiva eccitata, e non poteva negarlo. La vista di quel cazzo che scopava Angela, e che ora si strusciava contro di lei, non si toglieva dalla mente. Avrebbe voluto essere lei al posto della cugina, non poteva negarlo, avrebbe voluto, sempre di più, era troppo eccitante…Con uno scatto, Carla prese il viso di Luca tra le mani e lo baciò, infilandogli la lingua in bocca. Poi lo fissò, rossa in volto: “Scopami, Luca!!! Scopami come hai scopato Angela… fammi godere… adesso… perché sto morendo di voglia…”.Luca ne approfittò subito: le sbottonò la camicetta, le sfilò la gonna e le calze, le tolse il reggiseno e la accompagnò sul divano. Poi si spogliò a sua volta, guardando le tette della mamma, grosse quanto quelle di Angela ma addirittura più sode e sostenute.Quando si tolse gli slip e restò nudo, il grosso cazzo svettò lungo in alto, e Carla sembrò come ipnotizzata dalla sua larga cappella. Si sfilò anche lei gli slip, rivelando una fica un po’ meno pelosa di quella di Angela ma altrettanto ben fatta, e si stese sul divano spalancando le gambe e allargandosi le labbra già umide con le dita: “Dentro, Luca… subito… infilamelo… sto morendo…”.Il ragazzo non se lo fece ripetere: si stese su di lei, puntò la cappella tra le labbra e spinse con tutta la sua forza. “…Aaaaahhhhhhhhhhh…” – fu il gemito della mamma mentre tutta l’asta le scivolava dentro fino alle palle, allargandola e riempiendole la vagina bagnata.A Luca non sembrava vero: cominciò a pomparla come una furia, strappandole urla e gemiti, sentendo le sue unghie conficcarsi sulla schiena e le sue gambe che gli chiudevano la vita in una morsa per spingerselo dentro ancora di più.”…Aaaaaaaahhhhhh… sìììììììì, mi stai scopandoooo…. Stai scopando tua mamma…. Mi sto scopando mio figliooo….. che bel cazzo che hai…. Come mi fa godereeeee…… continuaaaa… sfondamiiiiii…. Dammelo fino in fondoooo…. Che bello scoparsi il figliooooo….” – gridò come una pazza Carla, iniziando una lunga serie di orgasmi che continuò anche dopo che Luca le ebbe riempito la fica di caldo sperma bianco.Ma Carla non ne aveva ancora abbastanza: si girò sul fianco e abbassò il viso verso il cazzo: “Dimmi chi è più brava, Luca, io o la zia ? ” – gli chiese, un momento prima di ingoiare il cazzo di nuovo duro e iniziando un delizioso pompino con le labbra, la lingua, la gola e i denti.Luca chiuse gli occhi, estasiato dal lavoro di bocca della madre sul suo cazzo, e cominciò a sognare il momento in cui la mamma e la zia glielo avrebbero succhiato insieme, passandoselo a turno…Angela andò a trovare la cugina il giorno dopo, mentre Luca era all’università. Il ragazzo per telefono le aveva detto tutto, della sera prima. Di come si fosse scopato mamma Carla, e di quanto lei avesse goduto nel prendersi il suo cazzo nella bocca e nella figa.Anche Angela aveva le chiavi di casa di Carla, ed entrò senza suonare. La trovò in cucina.”Ciao, troia” – la salutò Carla. Lo sguardo era incazzato, ma non troppo – “Ti piace scoparti mio figlio, eh ?” – attaccò subito.”A quanto mi ha detto, anche a te è piaciuto, ieri sera. E credo che il tuo incesto sia ben più serio del mio, Carla” – detto questo, si appoggiò alla porta della cucina, con le braccia conserte sotto il seno. Indossava un maglioncino scollatissimo, senza reggiseno, e sollevando le tette con gli avambracci, i capezzoli stavano quasi per sbucare fuori. Con la minigonna sopra il ginocchio e le calze velate, era veramente sexy.Carla non si aspettava quella risposta: “Ah, ti ha già detto tutto ?… Sì, è vero, me lo sono fatto anch’io… come potevo resistere, dopo averlo visto nudo che ti montava ? Comunque, la colpa è sempre tua: se tu non te lo fossi scopato per prima, a me non sarebbe mai venuto in mente. E poi potevi evitare di vestirti come una puttana, perché tanto Luca è all’Università”.”Lo aspetterò, allora. Volevo dirti, comunque, che è stato lui a cominciare il tutto. L’ho scoperto a masturbarsi, quest’estate, o meglio si è fatto scoprire. Cosa volevi che facessi, una volta visto un cazzo così ? Scappare ? Dirtelo ? Ho preferito… farmelo. Esattamente come hai fatto tu.E se io sono una puttana, ti ricordo che una volta, quando io avevo 21 anni e tu 16, ci siamo masturbate a vicenda, nude nel letto di notte. E fosti tu a cominciare a toccarmi e a farmi un ditalino, quella notte. Puttana…”.Carla ripensò all’episodio di 19 anni prima, appoggiandosi alla cucina: “E’ vero, ma non ti dispiacque affatto, e godesti come una vacca insieme a me. E un po’ di mesi dopo, mi scrivesti addirittura che ti era dispiaciuto di non averlo mai potuto rifare. Poi ti sposasti, e ci dimenticammo di tutto”.”Lo so di essere un po’ troia, anzi molto” – ammise Angela, andando a sedersi sul tavolo della cucina – “Che c’è di male, in fondo ? Mio marito non mi soddisfa per niente, anzi. Mi sono trovata un bel cazzo, e ci soddisfiamo a vicenda. Volevo solo farti capire che non sei diversa da me”.”Puttane tutte e due, insomma ?” – chiese Carla sorridendo per la prima volta.” Puttane… senza gelosie su Luca, ma dividendocelo tra noi, da brave sorelle ?” – aggiunse Angela, allargando un po’ le gambe sul tavolo e poggiando i tacchi su due sedie vicine.”Dividendoci il cazzo, magari insieme, qualche volta…” – propose maliziosa Carla. Indossava ancora una corta camicia da notte, senza reggiseno ma col perizoma.Angela continuò a sorridere seduta sul tavolo, allargando di più le gambe. Era senza slip, con le autoreggenti e la gonna sollevata: ” Mi è dispiaciuto non rifarlo mai più”.Carla non rispose, ma il suo sguardo si fece più intenso. Angela continuò a fissarla, facendo scivolare una mano sotto la gonna, verso la figa nuda, divaricando le labbra e cominciando a massaggiarsi il clitoride.”Ti era piaciuto il mio ditalino ?” – la provocò la cugina, prendendosi i capezzoli attraverso la seta. “Sì, tanto, sorellina…” – ed Angela si sdraiò sulla schiena, spalancando le cosce e titillandosi il clitoride.Carla era ora del tutto conquistata dalla sensualità della cugina: “Mia cara, anche tu mi facesti godere tanto…” – si sfilò la camicia da notte, rimanendo in perizoma nero, si avvicinò alla cugina ed iniziò ad accarezzarle la figa insieme alla mano di lei. Ben presto, due dita di Carla si insinuarono profondamente nella vagina di Angela, strappandole un lungo sospiro: “Aaaaahhhhhh,…andiamo a letto, sorellina, come tanti anni fa….”.Carla la guidò per mano, la spogliò lentamente e si tolse il perizoma. Angela la fece sdraiare sul letto, e quindi si sistemò su di lei con le gambe spalancate sul viso e la fica aperta sulla bocca, mentre la sua lingua corse subito ad infilarsi nella vagina di Carla.Fu un 69 lungo e delizioso, che si concluse con un orgasmo simultaneo che fece sobbalzare entrambe le donne vogliose.Fu sufficiente baciarsi appassionatamente per alcuni minuti, intrecciando le lingue, per eccitarsi di nuovo.Questa volta si sditalinarono a vicenda. Fianco a fianco sul letto, gambe aperte, le dita di una nella fica dell’altra, sempre più dentro, sempre più forte e più veloce, fino a venire urlando come ossesse: “Puttana, cagna, troia, vacca !!!… fammi goderee… sìììì… sto venendoooo…..” – si gridavano l’un l’altra.Dopo un bel po’ di tempo, si decisero ad alzarsi e rivestirsi. Angela doveva scappare al lavoro, e baciò la cugina prima di uscire.”Ora vedrò di organizzare” – le promise Carla – “la vorrei proprio, bella serata tutti e tre…”.”Sarà bellissimo, amore” – le rispose Angela – ” Un giovane cazzo per due belle fiche… non vedo l’ora…”.
Cinzia dal gineclogo
11 Maggio 2021
