Angela se ne andò via da casa della cugina Carla tutta contenta. Non solo se l’era scopata, come tanto tempo prima, ma stavano pure organizzando quella che sicuramente sarebbe stata una fantastica serata, a scoparsi insieme quel giovane bellissimo cazzo di Luca, il figlio di Carla.Angela sorrise, salendo in macchina. Era dai tempi della sua adolescenza, che non si eccitava così tanto come negli ultimi mesi.La sua adolescenza… ricordi bellissimi… Carla non sapeva che, in realtà, scoparsi la cugina o il nipote non era stata la peggior perversione nella vita di Angela. Andò con la memoria a più di 20 anni prima, quando era una diciottenne calda ed affamata di scoperte.Quando si affacciò di nascosto nella camera da letto dei suoi genitori, che a quel tempo avevano entrambi 35 anni. E stavano scopando, convinti che la figlia dormisse profondamente.Nella penombra, aveva visto sua madre alla pecorina, montata da dietro da suo padre con colpi potenti che la sconquassavano tutta.”Puttana, vacca…. Prenditelo tutto nella fica… godi, troia…” – mormorava rauco suo padre Sandro. “Sìììì…. Sfondami tutta… sono la tua vacca… te lo prendo tutto dentro… mi fai godereeee… sono la tua troia… sto venendoooooooo!!!!!!” – e sua madre spingeva all’indietro altrettanto forte, negli spasmi del lungo orgasmo che stava avendo.Angela aveva cominciato subito a titillarsi il clitoride, e quando vide suo padre uscire dalla fica della mamma per venire a sua volta, rimase sconvolta dalla vista di quel cazzo lungo e duro che spruzzava sperma in lunghi fiotti. Venne subito anche lei per l’eccitazione, e poi scappò in camera per non essere scoperta.Ma il pensiero del cazzo del padre non la lasciava mai. Per questo, appena sua madre si assentò per un paio di settimane per andare a trovare la sorella, la madre di Carla, Angela si ingegnò in tutti i modi.”Sandro ?” – Angela aveva già l’abitudine di chiamare il padre per nome, e non papà.”Dimmi, Angela”.”Mi sto facendo il bagno, e non c’è la mamma per lavarmi la schiena. Mi dai una mano tu, papino, caro ?”.”Aspetta un attimo, che arrivo”. Ma Sandro non si era aspettato di trovarla in piedi nella vasca, con l’acqua che le arrivava solo fino ai polpacci, mentre si massaggiava il seno un po’ troppo voluttuosamente.All’arrivo del padre, Angela gli aveva insaponato le mani e si era girata di schiena: “La mamma non usa mai la spugna, mi lava con le mani”.”Sì, lo so, fa così anche con me” – disse Sandro, cercando di sembrare naturale, anche se Angela colse un tono di voce leggermente troppo alto. Piaceva, a suo padre ?Sandro le massaggiò le spalle, la schiena, e si fermò all’altezza dei reni. Angela riprese a massaggiarsi i seni, per farsi vedere impegnata, e si sporse con le natiche all’indietro e verso l’alto, sulle punte dei piedi, per offrirgliele in modo che le lavasse.Dopo un attimo di esitazione, sentì le mani di Sandro posarsi sul suo bel culetto sodo, massaggiandolo. “Lavamelo bene, Sandro, che non c’è la mamma a lavarmi le mutandine. Mi tocca lavarmele da me, e voglio farlo il meno possibile”.Dopo queste parole, sentì le dita del padre scivolarle anche nello spacco tra le natiche, insaponandole. Per rendere l’invito più esplicito, Angela si afferrò le chiappe e le divaricò, offrendo alla vista di Sandro il buchetto del culo. “Fino in fondo, Sandro, se non ti dispiace…”.E finalmente sentì un dito del padre posarsi all’ingresso dell’ano. “Sì, così… dentro adesso… per bene… pulizia completa…” – e spinse all’indietro, contro il dito, facendoselo scivolare dentro il culo. “Aaaahhhh….. grazie, Sandro, come sei gentileeee….”.”E tu invece sei una troietta, Angela” – gli disse il padre per tutta risposta, ma le infilò il dito in culo per tutta la lunghezza.Angela lo guardò maliziosa di sopra la spalla, prendendogli l’altra mano e portandosela davanti, sulla fica: “Vi ho spiato, l’altra notte, mentre ti scopavi la mamma. E’ stata la cosa più eccitante che io abbia mai visto…” – disse, ancheggiando sulla mano che la penetrava nel culo con un dito.”E tu ti sei masturbata, eh ? Piccola puttana… sei ancora vergine ?”.”Mi sono masturbata eccome !! Quando ho visto il tuo cazzo che eiaculava, sono venuta subito, paparino”- confessò la figlia mentre gli guidava un dito dell’altra mano fino al clitoride – “non sono mai stata penetrata da un uomo, ma la mia amica Maria mi sfondato l’imene con un cetriolo, mentre giocavamo. Non mi sento più vergine…”.”Che puttanella che sei, Angela. Proprio come tua madre. Quanto le piace scopare… dimmi un po’, lo vorresti il mio cazzo dentro di te ?”.”Oh sì, papà, ti prego!!! E’ da quella notte che lo sogno, voglio che tu sia il primo… scopami, ti scongiuro…”- e si spinse un dito del padre nel fica – “ti prometto che ti piacerà come con la mamma, credimi…”.Detto questo, Angela uscì dalla vasca, ancora tutta bagnata ed insaponata, appoggiò le mani al muro del bagno, si chinò in avanti allargò bene le gambe e si sollevò sulle punte dei piedi, spingendo la giovane fica pelosa all’indietro, in bella vista e con le labbra dischiuse.Con la testa all’indietro, si rivolse al padre “Forza Sandro… Fammi tua, scopami la fica, fammi godere, ti scongiuro…”.Il padre non rispose, si tolse la maglietta ed i pantaloni, poi gli slip e le calze, rimanendo con il grosso cazzo eretto, dietro di lei.Si avvicinò piano, lo insaponò strofinandoglielo sulle chiappe, ed infine puntò la cappella all’ingresso della vagina di Angela, dentro le piccole labbra.Stava per spingere, quando la figlia lo anticipò; Angela spinse all’indietro, lasciandosi scivolare il lungo cazzo ben dentro la vagina bagnata: “Aaaaahhhhh… Sandro…. sìììììììììììììì…. quanto ce l’hai grossoooo… mi riempi tuttaaaa…… scopamiiiiiii…..”.Il padre non se lo fece ripetere: cominciò a pomparla con ampi colpi del bacino, infilzando la giovane fica come uno spiedo, quasi sollevandola sulle punte ogni volta che la impalava, sbattendo con il ventre sulle chiappe di lei ogni volta che arrivava fino in fondo e spingendola contro il muro.Ma la figlia non lo deluse: accolse ogni spinta fino in fondo, gemendo ed ansimando, e spingendo all’indietro per aiutarlo: “Sìììììììì, Sandro, sono la tua puttanellaaaaa… la tua troiettaaaa….. ti stai scopando tua figlia, mi stai facendo godereeee…. continua… più forte… ancora più forteeee…”.E Sandro la scopò con tutto il gusto della scoperta di uno splendido corpo diciottenne. Quando fu sul punto di venire, dopo che la figlia aveva avuto almeno un paio di violenti orgasmi, uscì da lei, la voltò e le piantò il cazzo in bocca, spingendoglielo fino in gola e venendo mentre la tratteneva con le labbra fin quasi alle palle.Angela, con gli occhi chiusi, bevve rapidamente tutto lo sperma del padre, anche per non soffocare. Poi, sempre in ginocchio con le labbra appoggiate al glande di Sandro, alzò gli occhi maliziosa: “Ti piaccio come la mamma ? Dammi solo un po’ di tempo, e diventerò molto più brava di lei…”.Angela, guidando nel traffico, sorrise di nuovo a quel lontano ricordo. Erano andati avanti per anni, scopando in ogni occasione, fino a che purtroppo suo padre morì in un incidente d’auto, a soli 42 anni, quando Angela ne aveva 25.Quanto le era mancato, quel bel cazzo sempre duro… per fortuna, sembrava essersi reincarnato in quello di Luca…
Mia madre
11 Maggio 2021
