Papà è allo stadio, la mamma… a letto

E’ un’altra domenica noiosa e uggiosa. Non so proprio che cosa fare, mi annoio da morire.Dovevo studiare tecnica delle costruzioni con Giorgia, che fra l’altro mi avrebbe deliziato prima di cominciare a studiare con uno dei suoi pregevoli lavori di bocca. Ma purtroppo sua nonna sta male ed è dovuta correre in ospedale. Torno sconsolato ed un po’ eccitato a casa. Sono sovrappensiero quando entro: in salotto non c’è nessuno. Papà come ogni domenica da anni è allo stadio, in curva, a bestemmiare e cercare di farsi picchiare da uno della mia età. Ha cercato più volte di trascinarmi con lui, ma dopo un paio di volte che mi sono rifiutato si è rassegnato all’idea “di avere un figlio frocetto, con i capelli lunghi, l’orecchino e che schifa il calcio..” Coglione.Vado in silenzio in camera mia, cercando un libro da leggere. Passo davanti la porta della cucina e all’improvviso sento mamma che parla a telefono con una sua amica…-ma dai… si è vero, Cecilia qualche volta ci ho pensato, sarebbe anche bello, lo so, ma non è possibile, non posso..… -annuisce stanca – se non fosse per quell’imbecille di Armando (l’imbecille è mio padre..) sono anni che non mi scopa più… giusto una volta ogni tanto….Il discorso si fa molto interessante. Sbircio dalla porta socchiusa.E vedo una bella donna di 43 anni, alta e sontuosa, con lunghi capelli biondi che le arrivano fino a metà schiena, occhioni verdi segnati dallo sconforto, due gambe abbronzate da una gonna con lo spacco ed un culo un po’ grosso, ma sontuoso. E la sua caratteristica più bella: un paio di tette enormi, almeno una quinta, che stanno sontuose tra due spalle larghe, una scollatura magnifica della camicetta bianca. Il reggiseno fiorato a stento riesce a trattenerle…-..ma io sono una donna.. e ho diritto al sesso anch’io, cazzo !! Mio marito è un uomo buono e non mi separerei mai da lui ma così non posso andare più avanti…Mio padre non è solo un imbecille ed un emerito coglione, ma anche uno stronzo. Ha una moglie del genere e la trascura. Ci sono persone che pagherebbero per portarsi a letto una donna del genere e fra questi anche io. Mi sono consumato di seghe, come tutti gli adolescenti pensando alla mamma, e la prima volta che ho fatto l’amore lo devo a lei: una vicina di casa mi sorprese con l’uccello in mano mentre mi tiravo un segone davanti una sua foto.-ora non c’è nessuno a casa. Quasi quasi.. chiamo John il senegalese che viene a farci le pulizie e me lo scopo un po’, come ho fatto a Pasqua.. e così carino, così dolce…ed ha anche un bell’arnese…Ascolto il discorso con attenzione: le mie mefistofeliche rotelle si mettono in moto…-sì Armando è allo stadio e ne avrà per due-tre ore buone… Mattia è a studiare dalla sua amica… ho il tempo per una buona ripassata….Mi avvio lentamente alla porta d’ingresso, sogghignando tra me e me. Forse oggi è la volta buona che riesco ad entrare nelle mutande di mia madre…. me la devo giocare bene.. fino ad ora mi aveva trattenuto il pensiero che lei era ancora attratta da papà, e che sarei stato cacciato di casa.. ma ora… Sbatto la porta con violenza-mammaaaa, sono a casaaaa… Giò non può studiare oggi, io vado in camera a ripassare….-sì va bene – risponde stizzita. Mi dispiace, mamy niente cazzo senegalese oggi….Pensa veloce, Mat… potei fare una doccia veloce e poi saltarle addosso.. ma è pericoloso, potrebbe insospettirsi… potrei farle il solletico e poi… ma dai, funziona solo nei film… ecco, dico fra me e me afferrando un oggetto. Userò l’arma più vecchia del mondo, e funziona sempre….Vado in camera da letto dei miei e faccio finta di rovistare qualcosa. Se me la devo scopare, lo farò qui sul letto dove mia padre non la tromba, a sfregio…- mamma, puoi venire un attimo qui in camera tua per favore !? – urlo mettendomi un oggetto in tasca. Dai manca poco…. ho il batticuore.. non so se ci riuscirò.. ma… Per fortuna che quando arrivo sono accovacciato per terra e lei non può vedere il tuffo al cuore che mi viene. Ho ammirato questa donna splendida per anni in silenzio, la sua dolcezza e la sua gentilezza.. non è bellissima ma io adoro la sua bocca troppo grande, il naso aquilino e la sua ciccetta adorabile.-dimmi tesoro, cosa c’è !? mi chiede entrando…Mi alzo sospirando.. quasi quasi levo mano.. mi dispiacerebbe troppo perderla.. ma poi penso al coglione allo stadio.. e al viso stravolto dal piacere che IO potrei darle, e vado avanti… -siediti mamy devo parlarti di una cosa importante… -le dico prendendole le mani e facendola sedere sul letto con me. Cerco di non sbirciare come ogni giorno nella scollatura.Mi guarda con aria incuriosita e preoccupata.-che c’è piccolo “? ti è successo qualcosa !? stai male !?! -dice stringendomi le mani…-no, mamy, il fatto non riguarda me, ma riguarda te.. -abbasso gli occhi fingendo vergogna…- non so come dirlo.. ma sai… non è che sono rientrato adesso a casa… sono venuto da un po’…ero distrattoperché avevo il walkman nelle orecchie…Lei mi guarda aggrottando la fronte, il suo respiro si fa più veloce…- Stavo per entrare in cucina quando ti ho sentito parlare a telefono con Cecilia – sgancio la bomba.Ritrae le mani impaurita, sbiancando a vista d’occhio-hai.. hai.. sentito.. tutto !?!?- balbetta sentendosi persa…-quasi tutto – dico con una calma che non mi sapevo possedere- e non solo… vedi ho premuto il tasto “rec” del walkman, e ho registrato frasi interessanti.. se le sentisse l’imbecille.. pardòn se le sentisse papà… e tutto registrato in questa cassetta che ho nel taschino della camicia…Si alza di scatto e va verso la finestra, appoggiandosi alla balaustra ansando… Mi mostra il suo bel culone, e vedo che le gambe le tremano.-non capisco… oddio… Matty mi vuoi ricattare.. cos’è che ti ho fatto mancare, nella tua vita !?Cazzo, ho un po’ di soldi da parte ma …nient’altro…Mi alzo veloce veloce come un serpente e l’abbraccio da dietro, premendole la mia patta oramai assurdamente gonfia sul sedere. Con un movimento fluido afferro piano, finalmente i magnifici seni opulenti, il sobbalzo che fa per poco non ci fa cadere a terra… le sue mani bloccano le mie sui suoi seni cercando di levarle ,ma con troppa poca forza…-vedi mamy.. una cosa che mi puoi dare c’è- dico baciandole il collo- la stessa che poi volevi dare a John.. non è vero !? ! La giro deciso, per non predere la faccia che fa, lei si libera le mani e si appoggia alla balaustra come se stesse per cadere. Le appoggio delicatamente una mano sul monte di venere.-voglio soltanto entrare nelle tue mutande – dico carezzandole il collo- è da un sacco di tempo che lo voglio e ci voglio rimanere a lungo…Lei con un movimento veloce afferra la cassetta dalla tasca, la spezza e la getta lontano, chiudendo le braccia conserte…-come pensi di ricattarmi ora, porco bastardo !? vai via!!! Via di qui!! E farò finta che non sia successo niente….Le apro di nuovo con dolcezza le braccia, ammirando beatamente le mammelle meravigliose imprigionate nel tessuto.-pensi sul serio che non abbia fatto almeno una copia e non l’abbia nascosta !? mamy- mormoro trionfalmente sbottonando i primi bottoni della camicetta- mi fai poco furbo mà…Mi aspetto altra resistenza, che mi tempestasse di schiaffi, che piangesse. Strano. Invece mentre io le levo la camicia mi guarda come inebetita..-ma io… tu… non puoi.. sei mio figlio.. no, davvero non possiamo farlo…. sono confusa Mi fermo e la guardo serio.-mamma tu hai bisogno d’amore. E io sono qui per darlo, sei ancora una bella donna, una donna desiderabile..Il suo volto si apre in un sorriso radioso..-davvero ti piaccio !? non pensi che sia una vecchia ciabatta !?!abbasso velocemente i pantaloni e gli slip. Il mio cazzo sobbalza per quanto è duro sbattendole sulle cosce. Lei lo guarda sorpresa.-se non ti trovassi ancora attraente il mio uccello non sarebbe così. Per te.Sorride sorpresa, ed ha un aria strana, quasi.. lussuriosa. si siede sul letto portandomi davanti a lei.-quanto è bello, Matty- dice come trasognata- e te l’ho fatto io…me lo prende piano con tre e dita e me lo comincia a massaggiare guardandomi con occhi strani. Vorrei che continuasse, ma devo agire velocemente. Devo agire prima che le vengano sensi di colpa…La alzo e le do in sugoso bacio sulle labbra abbracciandola e tenendola stretta a me. Il mio cazzo sbatte sul suo pancino rotondo. All’inizio è timorosa, ma dopo un attimo le nostre lingue si intrecciano vorticose; per poco non vengo lì in piedi.Intanto fra i suoi mugolii riesco nella difficile opera di slacciare il reggiseno e di gettarlo via. Sento esattamente quello che volevo sentire: i suoi grossi capezzoli turgidi puntati sulla mia pancia. La stacco da me delicatamente..-mmm mamma, ti è piaciuto !?-sì caro mmm è stato bellissimo, ma noi…-vedi mamy ho l’impressione che se vedo bene vedrò che anche a te io faccio sangue…Mi guarda sorridendo con aria interrogativa prima che la spingo dolcemente sul letto. Atterra ridendo a gambe aperte, quello che mi serviva.Scendo come un falco in picchiata tra le sue gambe. Cominciò leggermente e sofficemente a baciare la zona più sensibile dell’interno delle sue coscie, risalendo con succhiottini sempre più su..-ah ah ah ah.. matty… mmmm aaaah ma che fai !? sei impazzito.. mmmmnooo…Ad un certo punto trovo il lago dei suoi umori che hanno trasbordato le mutandine bianche orami fradicie. Come un pazzo comincio a leccare sentendo il sapore nuovo, acidulo, di mia madre. Le strappo le mutandine leggere e arrivo al luogo dove sono uscito 21 anni fa…Scopro con piacere che mamma è bionda naturale. La peluria bionda rada incornicia due grandi labbra paffutelle e pronunciate, bellissime. Muovo immediatamente il dito alla ricerca della corolla e dopo un secondo comincio a titillare il clitoride, viola dall’eccitazione.Lei sobbalza per aria come se presa da una scossa. Comincia ad agitarsi, si tiene la testa, si tortura i seni ed i capezzoloni.-oddio…mmm matty.. che fai…. sssssìììì. piccolo.. mmmm… cosììì… aaahhh….Vedere mia madre che gode sotto i miei colpi mi fa raddoppiare gli sforzi. Mamma inarca prima la schiena poi protende il bacino in avanti inarticolata, convulsa. Dopo pochi attimi viene in un orgasmo rumoroso, inondandomi di secrezioni….Sorrido mentre la vedo riprendere fiato. Uno a zero per me, papà, palla al centro. -matty, piccolo… caro è stato belli…Non le do il tempo di riprendere fiato. Riattacco a lappare il clitoride velocemente, variando il ritmo die colpi, accelerando e poi roteando la punta della lingua.-aah aaah – urla agitando la testa a destra e a sinistra, stringendo le lenzuola con i pungi – dai daaai piccolo mio…..lecca…..ahhhh.. oddio vengo di nuovo….E sboccia un altro orgasmo, con un urlo più alto del precedente. Due a zero, con uno splendido gol di rapina.Si solleva puntandosi sulle braccia, i capelli scarmigliati, la faccia stravolta. Ansando i grossi seni si sollevano al ritmo del respiro veloce. Mi osserva sorpresa e felice..-piccolo mio.. caro… sei bravissimo…era da tanto che non godevo così…. neanche tuo padre è così bravo….. ahhh che bello…Mi alzo all’inpiedi dalle sue gambe contento, mi sfilo la maglietta .-e ora, caro !?che cosa vuoi fare – dice ironica- nelle mie mutande ci sei entrato no !?!- vero, mamy. Ma è tempo dopo il due a zero che anche tu segni un po’….- Che vuoi dire ,tesoro !? -chiede facendo finta di non capire…- Semplice è ora che ti do un po’ di cazzo.La frase può sembrare oscena, ma è così semplice che è completamente eccitante. Facci per gettarmi su di lei, così oscenamente e semplicemente aperta per me quando mi blocca, tendendo un braccio per fermarmi e alzandosi all’inpiedi.-perché ? -faccio lievemente deluso…-aspetta caro- ammicca felice sfilandosi la gonna- lo voglio pure io il tuo bel cazzone, non ti preoccupare…sono un fuoco…e che non voglio rovinare la gonna.. già mi hai distrutto un paio di mutandine di seta….Ridendo la rigetto sul letto e la infilo col mio cazzo tutto in un colpo, tanto per tutta la secrezione che c’è sicuramente non la farò male. Lei ride per poi bloccarsi, inspirando profondamente…-ah ah ah ahhhhhhh sssìììì così piccolo mio.. sei dentro di me.. tutto dentro….Mi abbraccia e punta le gambe per favorire la penetrazione. Mi guarda estasiata e contenta, dicendo una frase che non dimenticherò mai.-dai piccolo, perché ora non mi scopi un po’ !?!Lentamente inizio a stantuffare con un ritmo lento, per poi accelerare, lei risponde e data tutta l’eccitazione sto per scoppiare..- mamma oddio sto per venire….- non ti preoccupare piccolo vienimi dentro, così.Dopo pochi colpi la riempio di tanta crema bianca, il mondo che esplode in un milione di luci e di colori. Mi sembra di svenire, mi accascio come svuotato su di lui, facendole mancare il respiro…-sì così.. bambino mio..- mormora ironica- ti è piaciuto il mio gol di contropiede !?!Ridiamo insieme e penso a mio padre felice e cornuto che urla allo stadio. Io preferisco le urla di sua moglie. Mamma smette di ridere e mi guarda con gli occhioni verdi splancati. -..eehhhiiiii, c’è ancora qualcosa di duro.. qui… lo sai che ti dico !?!Si alza sulle braccia con una forza che non le sapevo avere, con me sopra.-che ora… è tempo di una grande azione corale !!!!Con una mossa di reni si rigira ancora abbracciati, trascinandomi dall’altra parte del letto. Ora è a cavalcioni su di me, i grossi seni che dondolano scomposti.-bene bene.. visto che ho appena fatto gol…. mi aspetto come minino che tu me ne faccia due prima di segnare di nuovo. Dai matty cominciamo con un calcio di punizione.!!!Comincia ad andare su e giù lentamente sul mio cazzo, i muscoli delle pareti vaginali che mi arpionano come in un guanto di velluto…. aumenta il ritmo abbassando il busto per farmi leccare le tette.-su piccolino…così….Il ritmo aumenta vertiginosamente, si alza e si abbassa come un ossessa, guaendo come una lupa ferita. Io le rispondo ai colpi, puntando le gambe. oohhh cosìììì piccolo.. lo sai che stai facendo ancora godere tua madre, eh !??! – urla sconvolta- ahh cosìììì. La afferro per i fianchi giusto in tempo per il suo terzo orgasmo, evitando di cadere si inarca all’indietro sulle mie gambe chiuse. Nel nostro punto di contatto c’è il Lago Baikal.Ma io voglio venire ancora: ledo il tempo un attimo di riprendere fiato e poi la alzo piazzandola a quattro zampe sul letto, mettendomi dietro di lei.-bella rovesciata al volo ,mamma…- dico afferrandole i grossi seni. – ma ora è tempo di segnare in percussione, una lunga percussione sui fianchi.Le afferro i fianchi e comincio a pistonare velocemente, i suoi risolini sono inframmezzati dagli urletti di lussuria.-aaah aaahh aaaahhh porco non ti fermi mai… aaah ah ah ah che bella azione Matteo aahhh…I colpi crescono sempre di più d’intensità, dopo dieci minuti madidi di sudore arriviamo entrambi all’orgasmo, ormai senza voce. Mi accascio sul suo corpo pieno…Il quattro a due è un risultato abbastanza soddisfacente per tutti e due, considerando che io giocavo fuori casa. Rimaniamo un po’ abbracciati nel letto.-Sai piccolo- mi dice entusiasta- è stato bellissimo, mi hai scopata proprio per bene, ne avevo proprio bisogno…-vuoi dire.. che non ti dispiace !?? davvero – le chiedo mentre gioco con le dita con i suoi peli impastati di umori-è perché !? lo hai sentito tu stesso, mentre parlavo con Cecilia che è un bel po’ a noi due al modi di entrare nei tuoi pantaloni ma avevo tanti dubbi…… probabilmente se non ti fossi deciso tu fra un po’ mi sarei infilata io nel tuo letto..”aaaahh “penso tra me e me” ora ho capito perché non si è arrabbiata…. fffiiu l’ho scampata bella..”Così mentre ci rivestiamo dopo una bella doccia non posso fare a meno di dirle: -lo sai mamy cosa avresti sentito su cassetta che hai rotto !?!Mi guarda curiosa mentre si abbottona la camicetta.-La mia lezione di analisi.. peccato che era anche l’unica copia che avevo..Ridendo prende un cuscino e mi centra in pieno.Il tempo di rifare il letto e di mostrarmi come si fa un pompino (a vederla così piegata non ci potevo fare niente) che papà ritorna a casa, bardato di sciarpetta e bandiera…- Salve famiglia allèèè – urla rientrando trovandoci in cucina – grande vittoria !!!siamo forti !!- Sì lo so, abbiamo vinto quattro a due- dico serio, mentre mamma trattiene le risate.- Ma quando mai, imbecille- risponde seccato- abbiamo vinto due a zero. Un trionfo…come fai a non capire niente- Scusa pà, e che sono appena venuto.. non ho capito bene che cosa diceva la televisione, mamma mi diceva delle pulizie che ha fatto oggi..- Ah sì e che hai fatto..- pulito di qui, scopato di là in camera di letto… di un po’ quando c’è la prossima partita allo stadio ?!- chiede curiosa – mercoledì prossimo, la rivincita di coppa….- Bella la rivincita, non me la …non te la puoi perdere.. la rivincita.