Il finale di questa storia, ovvero l’inizio di una molto più lunga…Mi svegliai che il sole era già alto.La luce passava attraverso le persiane, ed illuminava leggermente l’interno della mia camera da letto.Accanto a me dormiva Monica, ed accanto a lei Rossana. Monica era stesa su un fianco, e mi mostrava la nuca.Le scostai il lenzuolo, e tutta la sua bellezza riapparve davanti ai miei occhi.Era bellissima, con quella carnagione scura, il culo ben fatto, le sua gambe lunghissime, ed i capelli liberi sulle spalle.La potei accarezzare gentilmente su tutto il corpo, cominciando dalle lunghe gambe, sentendo sotto le mie dita, quella pelle liscia, che avevo assaporato fino a poche ore prima. Mi abbassai e cominciai a baciarla lentamente e leggermente, partendo dal piede, e risalendo su per tutto il corpo, non disdegnando qualche buona leccatina tra le cosce, nel culo e sul collo. Mi appoggiai alla sia schiena, facendo in modo che il mio pene andasse a toccare le sue natiche, e con le mani passai a massaggiarle i seni.Lei si mosse appena, quasi per agevolare il perfetto attaccamento del mio corpo al suo.La baciai sul collo, sulla spalla, sul fianco sinistro, e presi a scendere lentamente con la mia mano sinistra, fino a giungere sulla sua figa.La massaggiai leggermente, ed introdussi un dito.Il movimento del corpo, mi fece capire che era una cosa gradita anche nel sonno.Cominciai a muovermi ritmicamente, come se stesso scopandolo, andandola a colpire con il mio cazzo ed i miei testicoli sulle natiche.In breve, l’erezione scoppiò in me, e spostandole leggermente la gamba sinistra, la penetrai. Lo spinsi dentro, poi mi bloccai, e lasciai il pene dentro di lei, e continuai a baciarla sul collo.Monica cominciò a muoversi, ad agitare leggermente il suo bacino, poi il suo movimento aumentò, ed i colpi addosso al mio corpo si cominciavano a farsi sentire. Io cominciai a rispondere ai suoi colpi, ed in breve Monica si svegliò dal tutto, e dopo un attimo di stupore, mi baciò.Poi si volse verso Rossana, e fece per alzarsi, ma io la bloccai.La girai verso di me, e potei prenderle in bocca un suo piccolo seno, mentre con la mano continuavo a titillarle la figa.Mi divertivo nel sentire come questa si apriva, e come la mia mano penetrava con facilità, prima con un dito, poi due, poi tre.Monica mi abbracciò forte, e scese con le sue mani, a ricambiarmi il favore.Scese con la bocca, e cominciò a farmi un pompino nel silenzio più surreale, con Rossana che dormiva lì vicino.Si infilò in gola tutto il mio cazzo, e cominciò un giochetto elettrizzante: lo ingoiava di scatto, per poi farselo uscire piano piano, per poi ricominciare.In breve il mio cazzo aveva quasi raddoppiato la misura, percui decisi che era giunto il momento di usarlo come si deve.La presi per un braccio, e sempre nel silenzio più totale, la costrinsi a mettersi sotto di me.La scopai in figa, mentre lei mi teneva stretto, poggiando i suoi talloni sulla mia schiena.Spingevo e roteavo il mio cazzo dentro di lei, e mi godevo lo spettacolo dei suoi occhi che roteavano pieni di voluttuosità. La baciai piano dappertutto, e le venni dentro, baciandola contemporaneamente con una forza da lasciarla senza respiro.Mi riversai su un lato, e la guardai, e ritornai con i pensieri a quando vent’anni prima l’avevo conosciuta… Che cambiamento!La accarezzai, mentre lei continuava a toccarmi il cazzo, affinché anche l’ultima goccia di sborra uscisse dal canaletto.Mi alzai, e dopo un ultimo bacio, mi recai sotto la doccia,.Appena però, fui sotto il getto caldo della doccia, il box si aprì, e mi comparvero davanti Rossana e Monica, completamente nude:”Allora, non ci fai posto?” chiese seria Rossana.Ero tutto insaponato, ma lasciai che le due donne entrassero, e ci trovammo praticamente attaccati l’uno all’atro.Praticamente era tutto uno strusciare di tette, culi e cazzo.Mi sentivo baciare dappertutto, toccare in ogni dove, mentre l’acqua ci bagnava tutti.Sentii la bocca di Rossana prendermi il cazzo, e questi riprese vigore subito, mentre Monica con si staccava dalla mia lingua.Poco dopo anche Monica giocava con il mio cazzo, e potevo vedere le tue testoline, una bionda l’altra mora, sotto l’acqua, muoversi alternativamente lungo il mio cazzo.Non resistetti, e presi Rossana e la spinsi fuori.La feci appoggiare sul piano della vasca da bagno, le alzai la gamba destra, ed in un sol colpo la infilai.Cominciai a muovermi con colpi lunghi e decisi, mentre lei si teneva sul bordo della vasca.Monica ci guardava, ed ogni tanto si toccava, restando sotto la doccia.La chiamai, e la feci mettere nella stessa posizione di Rossana, dopodiché‚ mi chinai, e cominciai a leccare una e titillare il clitoride all’altra.Avevo di fronte a me due fighe e due culi spalancati, in mio pieno possesso.Cominciai ad alternare i colpi, agevolato dall’acqua che aveva bagnato i nostri corpi, non risparmiando nemmeno i culetti, che erano ben pronti.Oramai, anche quello di Rossana riusciva a fare poca resistenza, e lei cominciava ad assaporare completamente quell’uso.Quando fu il momento di venire, appoggia il cazzo sul culo di Rossana, e il getto lo diressi sulle due schiene, ancora ricurve.Mi infilai sotto la doccia nuovamente, mentre loro due si lasciarono andare in un dolce bacio. Ma non era finita: Rossana mi prese per mano, e mi fece entrare in vasca:”Ti sei divertito? Ora tocca a noi due…?”Capii subito cosa voleva. Ne aveva parlato alcune volte, mentre al massimo dell’eccitazione, durante una scopata, si lasciava andare a delle fantasie erotiche.Mi distesi, e le due donne si misero sopra di me, e mi inondarono con la loro pipì. Mi ricoprirono letteralmente, dirigendo il getto con le dita, e non risparmiando nemmeno un centimetro del mio corpo.Finito, fui io a metterle dentro la vasca, e contraccambiai il favore.Era una cosa incredibile: stavo pisciando addosso a mia moglie, che poco tempo prima era restia ad ogni fantasia erotica, e nel contempo a Monica, l’altezzosa Monica, che sembrava una santarellina e che un giorno non mi degnava di uno sguardo.Svuotai la vescica, e osservandole, mentre affiancate, in quello stretto spazio, con le mani, tentavano di ripararsi dal mio getto.Fu dura lavarsi, dopo una simile notte, ed un tale risveglio, vestirsi e correre a recuperare la figlia.Al ritorno le due porcone, avevano ben pensato di passare la giornata assieme, e chiamare a pranzo Renzo, che come al solito, non fece una sola domanda di dove avesse trascorso la notte la moglie… Lo stronzo!Il pranzo fu ottimo, e tutto sembrava tornato alla normalità.Le attenzioni erano oramai tutte per Eva, che cominciava combinarne di tutti i coloro.Renzo come al solito, cominciò a fantasticare sui futuri viaggi, sulla caccia in Romania, sui suoi bellissimi viaggi “turistici” a S.Domingo e Cuba.Come al solito non riusciva a capire il perché rifiutassi sempre i suoi inviti.Certamente, se prima avevo dei buoni motivi, ora ne avevo dei motivi Supervalidi!Non capiva nemmeno, il perché non uscissi più come una volta, con lui al mercoledì, per ritrovarsi al solito bar, per fare le solito discussioni ed i soliti giri per la città.Lo avvisai che probabilmente sarei stato occupato per molti mercoledì a seguire, in quanto avevo organizzato una serie di riunioni sindacali, e dove avrei dovuto tenere dei corsi per giovani lavoratori.Subito Monica prese la palla al balzo, e lo avvisò che il mercoledì non avrebbe più dormito da sua madre, ma dato che Rossana era sola con la bambina, in una casa singola, le avrebbe fatto compagnia, ed avrebbe dormito nella camera con Eva.Rossana fu veloce nell’informarmi sottovoce, che Eva il mercoledì avrebbe, d’ora in avanti, dormito da Francesca. Avverremo ricambiato il favore al giovedì…Renzo restò in silenzio un attimo, poi disse:”Ma guarda che amici… Prima Renato non si fa più vedere per il corso di tedesco, poi Fabio che continua a perdere tempo con la politica… Non ci sono più gli amici di una volta… Mi passate ancora un po’ di carne?”I nostri sguardi si incrociarono, si sorrisero, e ci affrettammo a consegnare un altro pezzo di carne all’amico Renzo.Cominciammo i nostri settimanali incontri il mercoledì seguente.Renato arrivò per primo, e ci trovò già a letto. Non avevamo resistito all’atmosfera, e pensando a quanto sarebbe inevitabilmente successo, eravamo finiti a letto, a leccarsi reciprocamente.Renato aveva portato con se dei regali, che aprimmo appena arrivò Monica.Era uno splendore.Era truccatissima, forse troppo vistosamente, a confronto al leggero trucco che di solito portava, da “signora bene”.Un vestitino azzurro la fasciava attillato, e, cosa strana, portava due scarpette con i tacchi alti.Con quelle scarpe, ci sovrastava tutti.Era vestita di tutto punto, frutto di una recente spesa per festeggiare il nostro primo incontro ufficiale.Aprimmo i pacchi, che provenivano da un sexy shop.Il primo era per Rossana, e conteneva due palline cinesi:”Le altre le hai perse al Dolly… Ti ricordi?” e giù una risata.Un secondo pacco conteneva due paia di manette:”Stasera le proveremo!” gridai esaltato.Il terzo conteneva due serie di palline anali:”Altra cosa da provare!”Ci abbracciammo, e subito le mani cominciarono a correre in diverse parti del corpo. Io e Renato prendemmo di peso le due donne, e le trasportammo a letto.Fu una notte di fuoco.Le donne furono dapprima ammanettate, poi, gli infilammo le palline anali nel culo, alzandole le gambe, ed arrivando a legare quelle di Monica alla sponda del letto in ottone con le calze di nylon che indossava.Le infilammo le palline pazientemente, con una calma irritante.Rossana ci guardava incuriosita, mentre io e Renato armeggiavamo con il posteriore della sua amica.Non ebbe bisogno di molta crema, bastò un po’ della nostra saliva.Gli sputammo nel buco del culo, e le palline s’infilarono ubbidienti, appena sospinte dalle nostre dita.Infilata la prima serie, toccò a Rossana.La girammo, e la mettemmo in posizione.Anche per lei, due sputi furono l’unico tipo di lubrificante che usammo, dopodiché cominciammo infilarle le palline.Monica si dimenava, e cominciava ad avere le gambe indolenzite.Era uno spettacolo vederla così, con le chiappe al vento, il culo volgarmente in mostra, con il filo delle palline che le usciva dall’ano.Renato fu colto da una ilarità incredibile, e corse a prendere la telecamera, e filmò le due donne in quello stato.Monica cominciò a protestare ed a lamentarsi, ma Renato non volle sentire ragione, e decise: “Adesso le infiliamo un bel pezzo d gomma” e cominciò ad armeggiare con un cazzo finto. Per alleviare le pene di Monica, misi sotto di lei due cuscini, così che la schiena non fosse tenuta troppo sotto sforzo.Intanto Renato le aveva inserito il cazzo, e Monica cominciò a gemere come una matta. Rossana, ancora con il culo all’insù, reclamò la sua parte, al che, fui subito disposto ad infilarle in cazzo in figa, andando a premerle sul culo, e conseguentemente sulle palline. Gridò il suo dolore e la sua eccitazione.Sentivo il duro delle palline sfregarmi sul mio cazzo, e più lei protestava il suo dolore, più io aumentavo i colpi.Renato si stava allegramente masturbando con la destra, mentre con la sinistra teneva la telecamera puntata sul letto.Monica cominciava a gridare ed a lamentarsi.Si dimenava, non riuscendo più a resistere in quella posizione, ma nel contempo il suo dimenarsi costituiva una fonte di godimento, avendo ano e figa riempiti da vari attrezzi.Io intanto sborrai dentro a Rossana, proprio mentre questa emetteva un “Godooooo” rabbioso.Ci volgemmo tutti e due verso Monica, che continuava a dimenarsi.Io mi alzai, le levai il cazzo di gomma, e tuffai la mia lingua in mezzo alle sue cosce, nella figa così esposta. Rimisi i cuscini sotto il suo culo, e cominciai a farla godere di lingua.Rossana piano piano si rigirò, e si godeva lo spettacolo di suo marito che la leccava avidamente alla sua amica.Mi fermai, e lentamente cominciai a sfilare le palline dal culo di Monica.Lei cominciò ad ingiuriarci, ma la sua voce non poteva nascondere l’enorme eccitazione che l’aveva presa.Renato filmando il tutto, si era avvicinato a Rossana, e le aveva infilato il cazzo in bocca.Questa, sempre ammanettata, faticava ad inghiottirlo, ma si sforzò di farlo godere. Renato le venne sul viso, e credo che l’immagine sia venuta un po’ mossa.Monica emanò a sua volta un lungo lamento, annunciando il suo godimento, e la sua venuta sul mio viso, ancora ben saldo tra le sue chiappe, ancora esposte al vento.Il suo movimento si bloccò. Era estasiata.Le liberammo le gambe, e queste caddero pesantemente.Non era quasi più in grado di muoversi.Ci chiesero di slegarle, ma Renato obbiettò:”Questa sera comandiamo noi! Resterete qui ad aspettarci!””Dove volete andare?” chiese Rossana.”A farci due spaghetti” rispose, trovandomi subito d’accordo.Prima di uscire però, pensammo bene di tenerle impegnate.Dopo averle fatto indossare le mutandine, le infilammo un vibratore a testa in figa, azionandolo con la velocità minima. In quel modo, anche lavorando con i muscoli vaginali, non potevano espellere il pezzo di gomma.Le lasciammo lì, con quei cazzi infilati, che sformavano le mutandine, e ci recammo in cucina; una buona pastasciutta ci voleva.Nudi come vermi, ci demmo da fare con le pentole.Ci vollero 20 minuti affinché gli spaghettini fossero cotti: aglio olio e peperoncino, tanto per gradire…Non ci affacciammo mai in camera, e non ci preoccupammo minimamente delle due donne.Una volta scolati gli spaghetti, ci decidemmo di liberarle.Erano furiose. Prima di liberarle, le togliemmo le mutandine, che ancora tenevano imprigionato il vibratore.Le volli annusare ambedue, nel mentre con degli sforzi con i muscoli vaginali, i due vibratori furono espulsi dalle fighe.I vibratori, ancora funzionanti, caddero sulle lenzuola, e le due donne poterono respirare…Le loro fighe erano allargate e bagnate in modo inverosimile.Le toccammo, affondando le dita dentro, ed estraendole piene d’umori.Io ficcai le dita unte d’umore in bocca a Monica, e me le feci pulire, dopodiché non resistetti, e prima di liberarle dovetti assaggiare i loro succhi.Renato era già dietro la videocamera.Ci offesero pesantemente, ma gradirono il servizio.Le liberammo, e dopo aversi massaggiato i polsi, che per due ore erano stati bloccati dalle manette, indossarono delle lunghe T-shirt usandole come miniabito, senza alcun altro indumento, ci seguirono in cucina e si sedettero a tavola.Non capisco come abbiano potuto mangiare e bere tranquillamente dopo un trattamento simile, ma lo fecero nel modo più tranquillo.Renato ogni tanto scoppiava a ridere, mentre io osservavo le due donne, vestite da quelle due T-shirt e nient’altro.Mangiammo in fretta, e bevemmo di buon grado molti bicchieri di vino.A fine pasto eravamo pronti a ricominciare. Le donne ci guardarono sorridenti:”Che troie che siete” mi scappò.Si alzarono ridendo e ci precedettero in camera.Era incredibile come, dopo tutto quello che avevano subito, quelle due avessero ancora voglia di cazzo.Si gettarono sul letto, si misero ad aspettarci con le sole T-shirt addosso.Io guardai Renato, e decidemmo di scambiarci le donne.Lo vidi avvicinarsi a Rossana, e lo vidi baciarla, infilandogli praticamente una mano in figa. Io mi buttai su Monica, e questa volta, senza tanti preliminari, la infilai.Avevano ancora voglia, molta voglia, e noi questa volta facemmo i bravi, e le facemmo godere normalmente.Io la feci sedere sopra di me, e la feci cavalcare.La presi per la testa e la obbligai a piegarsi ed a baciarmi, per poi leccarmi sul collo e sull’orecchio.Man mano che aumentavo i colpi, lei aumentava la leccata.Riuscii ad infilarle un dito in culo, e poco dopo venimmo assieme.Mi cadde su un fianco, e dopo un ultimo bacio, si sfilò dal mio cazzo.Eravamo di nuovo sfiniti.Più il là Renato stava venendo in culo a Rossana, messa alla pecorina.Anche loro alzarono presto bandiera bianca.Era quasi mezzanotte.4 ore di sesso sfrenato, interrotto da neanche un’ora per lo spuntino.Renato si alzò.Doveva ritornare dalla moglie, e come la domenica mattina precedente si rivestì lentamente, invidiandomi:”Magari fai un’altra replica…””Magari questa notte no, ma domani mattina…”Mi salutò ed uscì.Le due donne si erano alzate, e si erano accomodate in salotto, ed avevano acceso il televisore.Mi accomodai ad osservarle. Erano ancora con addosso la sola T-shirt, ed si avevano sedute accovacciando le gambe.Se non mi avessero spompato, sicuramente gli sarei saltato nuovamente addosso.Rimasi incantato nel vederle così serene, sedute, che si toccavano leggermente le gambe, con noncuranza o forse per farmi eccitare nuovamente.Vedevo il pelo di entrambe fare capolino, e rimiravo i loro sguardi sereni, mentre scorrevano i canali del televisore.Sembrava tutto un sogno.In pratica si era avverato quanto avevo sperato; forse di più. La mia vita era dunque cambiata radicalmente.Non avevo più problemi di sesso con mia moglie, o meglio, i problemi erano stati capovolti.Ora il sesso aveva preso il primo posto nei miei pensieri. Al lavoro faticavo a concentrarmi, tanto ero inebetito da quei mercoledì notte.Rossana da allora è sempre pronta ad ogni tipo di esperienza, ad ogni tipo di prova.La sera del nostro anniversario, era accaduto qualcosa in lei, che le aveva fatto superare ogni tipo di inibizione, e questo suo stato d’euforia sessuale, sembrava aver contagiato la sua amica Monica.Ora i problemi erano altri.Il giovedì mattina ci recavamo al lavoro che sembravamo degli zombie.Ci dovevano bastare dalle quattro alle sei ore di sonno, e cominciavamo subito ad aspettare il mercoledì successivo.Durante questo periodo, era automatico nell’intimità del nostro letto, esprimere e rendere note le proprie nuove curiosità sessuali, e programmare conseguentemente il mercoledì, Nulla più era vietato, tutto ci era consentito dal reciproco partner.Eravamo coscienti che quella era una storia che obbligatoriamente doveva finire.Non potevamo continuare a vederci così assiduamente, senza che la moglie di Renato e il marito di Monica venissero un giorno a scoprirci, ma di quel problema avremmo pensato al momento opportuno.Non ce ne importava minimamente!Intanto ci si divertiva. Ragazzi se ci si divertiva!Avevamo una settimana di tempo per escogitare nuovi giochi, nuove esperienze, senza contare che Renzo, ci avrebbe lasciato il campo completamente libero per dei periodi di 15 giorni, a causa dei suoi soliti viaggi a S.Domingo.Debbo confessare che una sola cosa mi preoccupava seriamente.Non ero preoccupato per il problema dei legittimi consorti, ma per la continua ricerca di nuovi piaceri, di nuove esperienze, che ci spingevano sempre “oltre”.Ma la preoccupazione svaniva ogni mercoledì sera, quando aprivo la porta di casa, e mi trovavo la bionda Rossana e la mora Monica, nude, che come sempre, mi aspettavano…
Le avventure di Simona e Daniele
11 Maggio 2021
