Moglie perbene (I parte)

Giuliana era una splendida donna di 34 anni, alta 1 metro e 74, capelli rosso mogano, gambe affusolate ed un seno abbondante e generoso di una V^ misura.Sposata con un impiegato, aveva un bambino che quella mattina di novembre come tutte le altre, aveva accompagnato alla scuola elementare vicino a casa.Mentre si apprestava ad entrare nel solito negozio di alimentari dove faceva compere si sentì chiamare.”Giuliana !Ciao!” Era Laura una sua amica che non vedeva da un po’ di tempo.”Ciao Laura, ma che fine hai fatto? Non ti ho più vista ed il numero del tuo cellulare, ogni volta che ho provato a chiamarti, risultava irraggiungibile. Ma dimmi come stanno tuo marito ed i bambini?”- “O loro stanno bene ed anch’io, non trovi?” in effetti Laura era in splendida forma ed inoltre indossava un tailleur elegantissimo, ma anche gli accessori e la sua borsa erano firmati e nuovissimi, particolari che Giuliana notò subito.- “Andiamo in quel bar a prendere un caffè che ho un po’ di cose da raccontarti” proseguì Laura.Una volta sedutesi ad un tavolino nella sala interna del bar Giuliana confermò “Stai veramente benissimo ed indossi un abito splendido, complimenti!””Intanto prenditi il mio nuovo numero di cellulare” disse Laura porgendole un biglietto da visita bianco sul quale era scritto (a caratteri dorati) semplicemente “LAURA” 033352……”e poi devo confessarti che ho trovato un lavoro che mi permette finalmente di poter spendere dei soldi per me, e per il mio…guardaroba!!” “Sai” continuò “con lo stipendio di mio marito avanza poco per gli extra-famiglia..””Che lavoro fai?” chiese Giuliana curiosa.”E’ un lavoro per prima cosa molto remunerativo, poi non è faticoso e molto spesso assai piacevole. Si tratta di pubbliche relazioni ma ci sono anche altri risvolti.””Non puoi essere più chiara?” chiese Giuliana. “Veramente no, perché a parole non capiresti ed inoltre penseresti subito male, proprio come ho fatto io nel momento in cui me lo hanno proposto, ma poi quando ho provato ho cominciato a comprendere che in fondo non era terribile e soprattutto che mi assicurava circa 3 milioni a settimana, niente male non credi?” “Accidenti! Servirebbero anche a me tanti soldi, sai mio marito è un semplice impiegato… Ma dimmi di che si tratta, dai!” Laura la fissò per qualche istante e poi sospirando disse “Farò di più, scriviti questo numero sul cellulare, è quello della persona che mi ha permesso di iniziare, contattalo e lui ti spiegherà tutto per benino, poi se riterrai la cosa interessante…” Giuliana capiva sempre di meno “Ma dimmi qualcosa in più!”- “Se sei curiosa chiama questa persona, si chiama Franco, prendi un appuntamento con lui e poi fammi sapere. Non prendertela se sono così reticente, ma credimi, è meglio così e poi è più emozionante, no?”Si salutarono e Giuliana si recò a fare la spesa con il pensiero fisso alle strane spiegazioni che Laura le aveva dato in merito al suo lavoro.Arrivata a casa dopo alcuni tentennamenti si decise a chiamare il numero che le aveva fornito la sua amica, più per curiosità che per il vero interesse nei confronti di un lavoro che probabilmente non avrebbe potuto fare.Compose il numero e dopo alcuni squilli rispose la calda voce di un uomo.”Salve, mi scusi se la disturbo, mi chiamo Giuliana e mi ha dato il suo numero Laura””Si” rispose l’uomo “io sono Franco ed ho sentito Laura poco fa, mi ha detto che forse mi avrebbe contattato una sua amica interessata al lavoro, ma le dico subito che per telefono non posso dirle niente ed inoltre è fondamentale un appuntamento per assicurarmi della sua presenza”. Giuliana segnò l’indirizzo e l’orario (le dieci del giorno seguente) dove sarebbe dovuta recarsi.La sera, prima di addormentarsi accanto al marito, ripensò mille volte alla possibilità di andare a quell’appuntamento e ne dedusse che la sua curiosità doveva essere appagata.Il giorno seguente, dopo aver accompagnato il figlio a scuola, prese un autobus e si recò nel luogo dell’appuntamento.”Buongiorno signora mi chiamo Franco” le disse l’uomo che le aveva aperta la porta.Era un uomo sui 50 anni, alto, abbronzato, dai capelli leggermente brizzolati e decisamente affascinante.”Sono Giuliana” rispose la donna con voce leggermente tremolante, in quanto già era un po’ agitata e poi non si aspettava di trovarsi di fronte un così bell’uomo.”Si accomodi pure” le disse l’uomo indicando una comoda poltrona nel salone all’interno del grande appartamento che aveva tutte le finestre protette da tendine alla veneziana che lasciavano appena filtrare i raggi del sole conferendo a tutti gli ambienti una sensazione di tranquillità e riservatezza.”Sicuramente Laura le ha detto poco o niente ma io prima di spiegarle, devo assicurarmi che sarebbe adatta al tipo di prestazioni che noi forniamo alla nostra scelta clientela, se accetterà questo piccolo esame, potremo andare avanti, altrimenti, mi dispiace ma possiamo salutarci.”Giuliana leggermente risentita disse ” Senta, sono io che la saluto, perché a me sembra tutto così strano e poi…” -“Si spogli” la interruppe bruscamente lui.”Cosa?! Lei forse è pazzo!” urlò Giuliana alzandosi bruscamente. “Si spogli completamente e mi faccia vedere la sua fica, i suoi seni ed il suo bel culo” la zittì l’uomo col tono fermo e deciso che la sua voce sensuale sapeva dare.Giuliana rimase quasi inebetita da quell’ordine e mentre si chiedeva se era completamente impazzita incominciò a spogliarsi lentamente sentendo un’eccitazione che cresceva dal suo inguine.Si tolse il giaccone, poi si sfilò lentamente la gonna, slacciò la camicetta lasciandola cadere in terra e rimase col reggiseno (all’interno del quale premevano i suo seni enormi), le mutande, i collant e le scarpe col tacco.”Molto bene Giuliana, ma per favore ora togliti anche tutto il resto a parte le scarpe ed indossa solo queste calze autoreggenti” le disse con tono calmo porgendole una confezione di calze.Giuliana, la brava mammina che mai si era sognata di tradire il suo bravo maritino, rimase così con indosso solo un paio di autoreggenti di fronte a quell’uomo conosciuto da meno di dieci minuti.”Sei veramente una gran fica, aveva ragione Laura a dirmi che saresti stata un’ottima troia!” Giuliana cominciava a capire di che tipo di lavoro si occupasse la sua amica..”Ora allarga le gambe rimanendo in piedi” Giuliana mise in mostra la sua grande fica pelosa e le sue grosse tette pendevano leggermente divergenti come due frutti maturi.”Ora girati, allarga le cosce ed inchinati con il busto in avanti” Giuliana eseguì automaticamente e toccò con le mani il pavimento moquettato rimanendo nella posa oscena che permetteva una visione completa del suo culo, della sua fica dilatata e delle sue tette che pendevano fino quasi a strusciare il pavimento.Intanto Franco si era slacciato i pantaloni e tirato fuori il membro eretto (lo spettacolo che aveva di fronte era veramente eccitante) aveva cominciato a menarselo lentamente.”Ora vieni qui ed inginocchiati davanti a me” Giuliana era completamente sotto il controllo di quell’uomo che le dava degli ordini così osceni che non riusciva a non eseguire in quanto si sentiva eccitata e cominciava a bagnarsi sempre di più. Il cazzo dell’uomo fu avvolto dalle labbra di Giuliana che, come sotto l’effetto di un allucinogeno, viveva questa esperienza quasi in terza persona preoccupandosi solo di soddisfare il suo piacere fisico.La lingua della donna guizzava sul glande mentre con la mano accompagnava il movimento di spinta del bacino di lui nei confronti del suo volto.L’uomo distolse la bocca di Giuliana dal suo cazzo, la fece alzare per poi farla risedere, con la schiena rivolta al proprio volto, sopra di sé. La penetrò facilmente sia per la posizione ideale sia perché ormai la fica di Giuliana era completamente fradicia. “Ora Giuliana muoviti tu sopra di me” le disse afferrandole e strizzandole i grossi seni da dietro. La donna si muoveva ritmicamente in su ed in giù appoggiandosi con le mani ai braccioli della poltrona e cominciando a gemere per il piacere che quel cazzo piantato così profondamente nella sua fica le procurava.Franco sembrava non venire mai e continuava ad incitarla “Dai avanti così, muoviti, sfondati da sola con il mio cazzo, sei veramente una puttana di alta classe, scommetto che con il tuo maritino non fai così la troia, eh?”Giuliana aveva il corpo imperlato dal sudore soprattutto sull’addome e sulle chiappe che si strusciavano sul bacino dell’uomo, inoltre i seni, che Franco non aveva mai lasciato dalla morsa delle sue grandi mani da quando avevano iniziato quel lungo amplesso, cominciavano a dolergli, mai il piacere e gli orgasmi multipli che le sconvolgevano le viscere facevano passare tutto in secondo piano.Ad un certo punto l’uomo la fermò ed estrasse il cazzo per eiaculare sul culo di Giuliana, la quale si lasciò andare ad un lento lamento godurioso per poi adagiarsi sulla moquette ai piedi della poltrona.”Vedo che sei perfettamente tagliata per il lavoro che devo proporti, anche se mi sa che hai capito di cosa si tratta!”Giuliana lo guardò e mentre gli venivano in mente i volti di suo marito e suo figlio, capì in che razza di situazione si era cacciata, e soprattutto che le era piaciuto e che forse era veramente una gran troia …