Non potei fermarmi oltre. Tutto in quella casa mi provocava repulsione e disgusto e allontanarmi era la sola cosa che potessi fare. Raggiunsi correndo la macchina e solo quando mi ritrovai solo, seduto al volante, non riuscii a trattenere le lacrime e mi abbandonai ad un pianto dirotto.Miriam mi tradiva!Il messaggio continuava ad essere recapitato alla mia mente ad intervalli di pochi secondi e questo continuava ad accrescere la mia disperazione. Non solo Miriam mi tradiva con quell’animale ma era lei stessa a condurre il gioco.Adesso non c’era più la scusante della violenza, durante la quale avevo creduto (o voluto credere?) di sognare, ma era lei stessa a desiderare, anzi ad implorare quel tipo di scoparla.Il modo in cui si faceva sbattere poi! Nei nostri rapporti aveva sempre mostrato di gradire la dolcezza dei miei modi, mentre mi accorgevo con rammarico che non avevo mai saputo leggere tra le righe, e mai avevo saputo interpretare e dare il giusto valore ai suoi atteggiamenti esibizionistici.Si sentiva (e adesso lo era diventata) una porcona, un corpo da chiavare e trattare senza alcuna considerazione, una puttana sempre infoiata pronta a spalancare le gambe a richiesta.La mia amarezza cresceva ancora di più quando pensavo a quanto aveva goduto tra le braccia del suo amante, mai ero riuscito a portarla a simili livelli.Infatti, lei al solo pensiero dell’incontro con lui, si era già abbigliata da puttana e non potendo trattenersi oltre stava già masturbandosi.Già prima di farselo fare, stava accarezzandosi il suo buchetto posteriore perché sapeva che lui glielo avrebbe chiesto e lei senza problemi, nonostante l’evidente forte dolore, gli aveva concesso senza porre limiti.A me non aveva mai voluto dare il suo bel culetto, nonostante le mie numerose ripetute insistenze, perché diceva ” una ragazza per bene queste cose non le fa”, facendomi apparire a volte quasi un pervertito per aver osato rivolgerle questa richiesta.I pompini poi!! A me li faceva solo di rado e sempre ” a grande richiesta “, senza eccessiva partecipazione, con risultati per nulla paragonabili alla performance vista poco prima. Alla fine, quando mi permetteva di venirle in bocca, risputava tutto in un fazzoletto, con evidente disgusto, mentre al suo amante non solo ingoiava tutto, ma sapendo di fargli piacere, giocherellava di lingua con la sua sborra dimostrando ancora di più quanto preferisse pompare lui a me. Comunque adesso basta! Per fortuna avevo scoperto quello che stava succedendo e avrei rimediato immediatamente. Non potevo continuare ad abitare sotto lo stesso tetto con Miriam sapendo che lei mi tradiva con qualcun altro.Decisi che mi sarei immediatamente messo in contatto con un avvocato per avviare le pratiche per il divorzio, non volevo rimanere un attimo di più a fianco di quella traditrice, fortuna che non avevamo figli…. la parte razionale del mio cervello continuava a suggerirmi di allontanarmi da lei, però…..La odiavo in quel momento, per quello che mi aveva fatto e che forse mi stava ancora facendo, per avermi illuso di amarmi in questi anni, per le sue menzogne ……. ma mentre pensavo tutto questo mi accorgevo di amarla come non mai, mi terrorizzava il pensiero di perderla, di farmela portare via da quel rozzo ignorante.Saperla tra le braccia di quell’energumeno mi faceva impazzire di gelosia, avrei voluto fargliela pagare ad entrambi ma ….che fare?Da una parte ero ossessionato da propositi di vendetta, dall’altra invece temevo di perdere mia moglie, ero disposto a perdonarle tutto purché restasse con me.Che fare dunque? Intanto avevo avviato la macchina e dopo poco raggiunsi un telefono con il quale avvisai in ditta che sarei stato assente per tutta la giornata. Subito dopo imboccai la provinciale allontanandomi dal paese in preda a pensieri cupi. Non ero proprio felice all’idea di fare il cornuto consenziente, ma d’altra parte quale alternativa mi restava? Prima per la violenze subite in casa nostra avremmo potuto sporgere denuncia, ma adesso con l’evolversi della situazione, non potevo in alcun modo essere cautelato legalmente. Altra ipotesi sarebbe stata quella di farsi giustizia da solo, ma, considerate le parti in causa, lui forte e potente e io debole e indifeso, l’ipotesi era da considerarsi puramente accademica.Senza contare la reazione di Miriam. Cosa sarebbe successo se in qualche modo avesse saputo che (cosa assurda) io avessi dato una lezione a suon di sberle al suo bello? Niente di più facile che mi avrebbe lasciato per lui e per me questa era la cosa peggiore in assoluto.La cosa di cui non riuscivo a capacitarmi era questa: come mai una ragazza come Miriam aveva sposato un tipo come me, gentile e delicato segno che a lei queste caratteristiche erano indispensabili nella persona con la quale dividere la propria esistenza, mentre poi perdeva la testa per uno che era il mio esatto opposto, rozzo e brutale, come faceva a conciliare i due estremi? Intanto stava arrivando l’ora del rientro a casa e ancora non sapevo come comportarmi: far finta di niente e aspettare l’evolversi della situazione o piantare una scenata sperando che Miriam tornasse in se e dimenticasse quel tipo.Decisi di attendere gli eventi e far finta di ignorare tutto, frattanto arrivai a casa, nessuna traccia della macchina del toro. Entrai in casa e salutai Miriam con estrema naturalezza, tanto da stupire me stesso per la qualità della mia recitazione. Lei era ritornata “normale”, nessuna traccia della femmina in calore di quella mattina, né tantomeno tracce del suo amante, neanche in camera da letto dove aveva ripulito tutto con estrema cura.A tavola le chiesi ” come è andata oggi tesoro? ” e lei dopo un attimo, alzò la testa fissandomi intensamente negli occhi e rispose ” benissimo, mai stata meglio” e dopo un lungo momento aggiunse ” dovresti saperlo dato che eri qui, ti ho visto sai”.Avete presente l’espressione ” doccia gelata “? È quella sensazione di totale smarrimento che ti prende di fronte ad un fatto del tutto inatteso al quale non si è minimamente preparati. Nel mio caso fu immediatamente seguita da un grande imbarazzo in quanto ero stato sorpreso da mia moglie mentre la guardavo scopare con il suo amante.Com’ero caduto in basso, con questo avevo toccato proprio il fondo! Il mio morale era proprio a terra, sembravo un cane bastonato e tale mi sentivo.” Quando ti sei accorta di me ?” le chiesi in tono sommesso e lei ” quando mi sono sdraiata sul letto e lui mi è venuto sopra ” mi rispose anche lei sommessamente, abbassando gli occhi sentendosi finalmente colpevole.Poi continuò ” Franco ascoltami, non so cosa mi stà succedendo, sono molto confusa e non so se riuscirò ad esprimerti quello che veramente sento. So che non potrai mai perdonarmi per quello che ho fatto e questo lo capisco. Quello che voglio tentare di spiegarti è che i miei sentimenti nei tuoi confronti non sono cambiati, io ti amo, forse anche più di quanto tu non mi abbia mai amato, mentre per l’altro sento solo una forte attrazione sessuale. Credimi se ti affermo che tutto quello che faccio con lui è contro la mia volontà razionale, il mio corpo prende il sopravvento, non riesco più a controllare le mie azioni e sebbene la mente mi dica di fermarmi e non lasciarmi andare, tutto il resto di me si abbandona alla lussuria più sfrenata. “Dopo un breve silenzio pregno di significato, iniziò a piangere sommessamente e tra le lacrime continuò ” Me ne vado Franco, non voglio che tu soffra ancora per causa mia, non dovrai più avere a che fare con me o con l’altro, non voglio insozzare ancora di più il nostro amore, spero solo che un giorno tu possa perdonarmi e non odiarmi più come ora “.” Dove andrai? ” le chiesi finalmente, dopo che riuscii a mandare giù il groppo che avevo alla gola ” andrai a vivere con lui? “Stavo vivendo in una tempesta di emozioni: ero amareggiato perché mia moglie si era accorta che prima stavo spiandola, raggiante perché diceva di amarmi mentre per l’altro non provava niente e spaventato al pensiero di perderla.” Non so dove andrò, anche se me lo ha chiesto non sono sicura di voler vivere con lui, come ti dicevo sono ancora molto confusa, so solo che non ho più il diritto di importi la mia presenza in questa casa….” I suoi bellissimi occhi tornarono a riempirsi di lacrime. ” Non voglio che te ne vada Miriam ” dissi infine lasciandola di stucco ” ti amo troppo e non sopporto l’idea di separarmi da te. Sarebbe da ipocriti non affermare che mi sento ferito e umiliato e che vorrei che tutto questo fosse solo un brutto sogno, mentre non è altro che la dura realtà.”” Quello che penso è che la violenza da te subita da quel tipo ti ha portato ad una sorta di sudditanza psicologica da lui, uno stato mentale che credo che così come è iniziato, allo stesso modo potrà finire se tu lo vorrai. Voglio che tu mi prometta che farai di tutto per non rivederlo ancora e se questo dovesse succedere, dovrai impegnarti ad allontanarlo da te ogni volta di più”” Ti amo Franco ” mi disse abbracciandomi stretto ” solo tu mi sai capire forse meglio che me stessa. Vorrei prometterti che non lo vedrò più e che tutto è finito ma…..non posso, non posso mentirti ancora, non è giusto e non lo meriti. Posso solo dirti che tenterò di farlo in futuro, ma adesso ……sono completamente prigioniera delle mie sensazioni e il mio corpo non risponde più ad alcuno stimolo razionale. Se nonostante tutto vuoi che io rimanga con te io sono contenta di rimanere.”” Forse è colpa mia ” dissi poi io ” forse nel nostro rapporto non ho saputo darti quello di cui avevi bisogno e hai cercato nell’altro quello che ti mancava. Ma io posso cambiare se vuoi, dimmi dove ho sbagliato e cercherò di rimediare ai miei errori. Dimmi Miriam cosa vuoi che faccia?”” Sei sempre il solito Franco, ti amo proprio per la tua sensibilità e bontà d’animo. Anche in una situazione come questa dove la colpa ricade interamente su di me, ti fai venire dei sensi di colpa del tutto ingiustificati. Io non voglio che tu cambi, mi piaci così come sei. Non è stato niente che tu abbia fatto o non fatto a cambiarmi in questo modo, non è assolutamente dipeso da te.”Poi continuò ” il toro ha saputo scatenare tutta la lussuria che era in me. Con lui mi piace sentirmi e comportarmi da puttana, perdo tutti i freni inibitori e mi abbandono alle mie fantasie erotiche più spinte. Con te è diverso, vicino a te mi sento di nuovo in qualche modo pulita, se non avessi te probabilmente a quest’ora starei già battendo la strada come l’ultima delle prostitute solo per il gusto di sentirmi tale. Ti prego Franco, amami per quello che sono, non odiarmi ….”” Ancora una cosa Miriam ” le dissi ” il toro è un tipo pericoloso, un delinquente dei peggiori con pochi scrupoli, con alle spalle un passato di violenza e illegalità, adesso pare che sia entrato, stando a quanto si sente dire, in un traffico massiccio di droga. Non pensi che potrebbe anche farti del male? Uno così non credo stia tanto a riflettere se e quando ferire i tuoi sentimenti o la tua persona e francamente non ti ci vedo proprio ad impersonare il ruolo della ” pupa del gangster “.”” No Franco, lui è pazzo di me, non mi farebbe mai del male. Ieri sera mi ha picchiata solo all’inizio quando mi rifiutavo di scopare con lui, ma poi non ha fatto più niente del genere. Anzi, sembra anticipare i miei desideri più perversi quando sono con lui e il fatto di essere amata da un uomo così mi fa sentire protetta, con lui sono sicura di non dover temere niente da nessuno.Tuttavia mi sono fatta promettere che mai nessuno in paese deve sapere della nostra storia altrimenti non l’avrei più rivisto e lui mi ha assicurato che non aveva nessuna intenzione di dividermi con altri né tantomeno amava vantarsi delle sue conquiste.Nonostante tutto, quello che voglio come marito sei tu, io amo solo te, lui di me potrà avere solo il mio corpo ma mai il mio amore.”A dimostrazione di quanto diceva mi baciò appassionatamente, un bacio lungo, sensuale, mentre con il corpo si strofinava a me voluttuosamente ottenendo l’effetto di farmi eccitare all’istante.” E io? ” chiesi ” oltre al tuo amore potrò avere il tuo corpo così come lui?”” Franco ma che dici, sono tua moglie, lui non potrà mai avere da me di più di quello che tu non abbia già avuto…. “”Davvero? Ma lui da te ha già avuto ….””ssssss…. ” mi zittì lei con un bacio ” aspettami qui amore, ho deciso di tradirlo con te…” e si allontanò svelta in camera da letto. Dopo un po’ mi gridò ” chiudi gli occhi e non aprirli se non quando te lo dirò io, promettimelo”.” Va bene sono chiusi ” le dissi mentre sentivo che si muoveva svelta nella stanza, sentii che chiudeva le persiane e armeggiava con lo stereo. Poi mi prese per mano e mi fece sedere sul divano.” Adesso puoi guardare tesoro “. Quando aprii gli occhi mi ritrovai al buio, la sola lampada accesa sul tavolino era stata velata e una dallo stereo proveniva una musica in sottofondo adatta alla situazione.Miriam era in piedi davanti a me vestita in abiti succinti. Al suono della musica si produsse in uno strip-tease sensualissimo avvolgendomi con uno sguardo morbido che mi eccitò moltissimo. Quando la musica terminò, si ritrovò nuda con indosso le sole calze autoreggenti e i tacchi alti e ancheggiando vistosamente si avvicinò a me.Istintivamente allungai una mano per toccarla, ma lei si ritrasse al tocco ” fermo non fare niente….. faccio tutto io, tu guardami …..e dimmi se quello che vedi ti piace..”Così dicendo iniziò ad accarezzarsi il seno, le sue mani presero poi a percorrere tutto il corpo fino a raggiungere il centro del suo piacere. Si inginocchiò davanti a me e sempre guardandomi fissamente negli occhi con quello sguardo eroticissimo, si leccò un dito che fece scivolare piano tra i seni fino a raggiungere molto lentamente il suo cespuglietto. Sempre in ginocchio divaricò le gambe inarcandosi all’indietro, così da mostrarmi ben aperta la sua fica, con il ditino che continuava ad immergersi in lei per riapparire subito dopo.” Ti piace così la tua mogliettina? Preferisci questa o vuoi la versione precedente tutta casa e chiesa?” mi chiese con voce roca.Senza aspettare risposta si girò mostrandomi il suo bel culo, con lo sguardo sempre incollato al mio, e con quel suo ditino malizioso passò a stuzzicarsi il buchino ” ti piace questo vero. Dimmi vorresti infilarci il cazzo o devo continuare con il mio dito?”Era troppo, non potevo resistere oltre e feci per alzarmi e raggiungerla, ma lei con un tempismo perfetto mi fu addosso impedendomi di alzarmi e mi baciò con furia. ” Adesso ho voglia di succhiarti amore ” mi alitò ” voglio vedere quanto ti piace la tua nuova mogliettina troia ” così dicendo mi aprì i pantaloni e tirò fuori il cazzo già dolorosamente eretto che ricoprì di bacini dalla punta alle palle. Poi se lo fece scivolare tutto in bocca, fino a raggiungere con le labbra la base del cazzo e lentamente si ritrasse per poi ricominciare. Ogni volta la punta doveva arrivarle quasi in gola, ma lei mugolando continuava quel pompino meraviglioso che mi stava regalando sensazioni magiche. Accortasi poi che stavo veleggiando velocemente verso l’orgasmo lo tirò fuori lasciandolo libero di raffreddarsi un po’ facendolo scorrere con maestria nel solco tra i seni.” Allora caro non dici niente? Ti piace così o preferisci che non mi comporti da puttana?…” il cazzo intanto continuava a fare capolino tra le sue tette.” Siiii …..mi piace così ….mi piaci da morire quando fai la troia con me….succhiami ancora che ho voglia di sborrare….”Sembrava non aspettasse altro che la mia approvazione per continuare e così dicendo tornò a lavorare di bocca sul mio cazzo. Questa volta prese tra le labbra solo la punta e guardandomi con quello sguardo da infoiata prese a succhiarmi come se il mio cazzo fosse una cannuccia, le guance si incavarono all’interno a furia di tirare dandomi una sensazione meravigliosa, mentre con la mano non smetteva un attimo di tirarmi una bella sega.Frattanto avevo notato che l’altra mano era scivolata tra le sue cosce e strofinavano forsennatamente la sua fica, fino a quando sentii montare lo sperma, risucchiato da quella bocca vorace.
Anche lei se ne accorse e un attimo prima dell’eruzione si staccò dal mio cazzo rimanendo con la bocca aperta pronta a ricevere gli schizzi che la inondarono copiosi. Con mia grande gioia e soddisfazione lei assaporò tutto il mio sperma mostrando di gradire come mai prima aveva fatto con me ingoiando il prezioso liquido, non prima di averci giocherellato con la lingua. ” Sai di buono ” mi sussurrò all’orecchio, mentre si strofinava voluttuosamente a me, mordicchiandomi piacevolmente un lobo ” non rilassarti amore che ho voglia di sentirti dentro di me ” così dicendo incollò la sua bocca alla mia, quella bocca che ancora sapeva della mia sborra che per la prima volta anch’io assaporavo.” Adesso sai cosa voglio da te puttana ” mi convincevo sempre di più che godeva nell’essere trattata e chiamata come tale ” voglio quel bel culo che ti sei fatta rompere da lui stamattina….”” Siiii amore…..eccolo ….è tutto tuo… ” intanto si era messa a cavalcioni su di me e guidando da sola il cazzo, lentamente si impalò su di esso.” Vedi com’è è aperto adesso amore….. ti piace così già rotto….senti come scivola bene ….che bel cazzo che hai….” diceva mentre si abbandonava a movimenti incontrollati saltando sul mio cazzo come un’indemoniata, fino a quando l’orgasmo esplose per entrambi.Cazzo che scopata!Rimanemmo abbracciati ancora per qualche tempo sul divano, felici di aver ritrovato noi stessi e consci dell’amore che ancora che ci univa.” Non ti sei mai comportata così con me Miriam, perché adesso? Il culo ad esempio è da tanto tempo che volevo fartelo ma tu ti opponevi sempre, mentre ti sei decisa a darmelo solo dopo che te l’ha fatto il tuo amante. Mi dici perché?”” Sciocco non l’hai ancora capito? Sai da quanto volevo che tu mi prendessi da dietro, desideravo ardentemente essere sfondata il culo da te, però….una ragazza perbene queste cose non le fa e neanche si fa sborrare in bocca per bere tutto il nettare che ti esce dal cazzo. Ho dovuto fingere addirittura di disgustarmi quando mi venivi in bocca per non essere mal giudicata da te, mentre segretamente ti assaporavo. Hai mai visto uno dei fazzoletti dove fingevo di risputare tutto? Non erano mai bagnati, mi piace molto il gusto dello sperma e non mi sono mai sognata di privarmene. Perdonami Franco, non ho mai avuto il coraggio di confessartelo perché temevo di perdere la tua stima e….. evidentemente mi sbagliavo.”” Penso che alla fine dovremmo ringraziare il toro che mi ha usato quella violenza, perché così ha saputo tirare fuori tutta la puttana che era in me e tu potrai goderne quando vorrai”” Ah, grazie tante allora per aver permesso al tuo amante di farti sverginare il culo prima di me” ribattei io.”Scemo ” rispose lei ” ha solo aperto la strada per te, sono sicura che ti sarebbe così tanto dispiaciuto vedermi soffrire la prima volta che avresti deciso di rinunciare, mentre il toro non aveva di questi scrupoli”” Ascoltami Miriam ” di colpo ero ridiventato serio ” ho deciso di accettare questa tua relazione con questo tipo anche se non sono per niente entusiasta all’idea, spero che questa sbandata ti passi al più presto, non vorrei però che tu ti facessi l’idea di poterti far sbattere da chiunque tu voglia sapendo che poi io ti perdonerò tutto….”” No Franco ” mi interruppe lei altrettanto seriamente ” non voglio che tu pensi questo di me. Questo stato di cose è solo temporaneo e comunque l’attrazione sessuale che sento per il toro credo sia solo la conseguenza alla sua violenza di ieri. Non posso mentirti dicendo che non lo vedrò più perché questo non è vero, posso solo dirti che quello che sta’ succedendo non succederà mai con nessun altro”.” Quando lo rivedrai? “” Domani mattina, appena sarai andato a lavoro. Non gli dirò niente del fatto che tu sai di noi, lui dovrà credere sempre che lo faccio di nascosto, altrimenti penso che potrebbe ancora di più approfittare della situazione.”” Senti Miriam, ti sembrerà strana questa mia richiesta ma …..voglio che tu mi riferisca tutto quello che succede tra te e lui, non ti preoccupare se pensi che qualcosa potrebbe ferirmi, voglio che tu me la dica lo stesso. Per me sarebbe ancora peggio non sapere cosa accade alle mie spalle e inoltre potrei sempre consigliarti al meglio in caso di situazioni strane.”” Certo caro, ti dirò tutto, anche perché così mi sembrerà di tradire lui con te “Incredibile a dirsi, per tutto il resto della giornata non riuscii quasi a staccare Miriam da me, ogni volta trovava l’occasione per venirmi vicino e abbracciarmi, coccolarmi. L’aver accettato la sua tresca, stranamente sembrava l’avvicinasse ancora di più a me e mi convinsi che stavo facendo la cosa migliore.Facemmo ancora l’amore per altre tre volte prima di addormentarci esausti, mai prima eravamo stati così assatanati di sesso.Il giorno dopo, come al solito uscii da casa per recarmi al lavoro. Inutile dire che in ufficio non combinai nulla, la mia mente era altrove: cosa stava succedendo? La stava scopando ancora o si era (magari!) già stancata di lei o lei di lui? E se le aveva fatto delle richieste particolari che Miriam non aveva voluto esaudire e lui l’aveva picchiata ancora? Questi e mille altri pensieri mi ronzavano nella mente estraneandomi completamente dal lavoro.In qualche modo arrivò l’ora di tornare a casa e finalmente potei rassicurarmi circa le condizioni di mia moglie, durante il giorno era in me maturata la convinzione che quel bruto l’aveva picchiata magari per aggiogarla ancora di più ai suoi voleri.Invece Miriam era lì ad aspettarmi, quest’avventura che stava vivendo l’aveva accesa e adesso sembrava brillare nello splendore della sua bellezza e, incredibile a dirsi, sembrava ancora più innamorata di me. Chi ha detto che le donne non riescano a separare il sesso dall’amore?Subito dopo cena in salotto abbracciata a me mi raccontò la sua giornata con l’amante, sembravo più un confidente che suo marito.” Il toro è arrivato subito dopo che tu sei uscito. Neanche il tempo di aprire che mi è saltato addosso e mi ha scopata lì in piedi davanti alla porta. Era proprio allupato, mi ha detto che gli sono entrata nel sangue e che non può restare tanto tempo lontano dalla mia fica.Poco dopo ha detto di vestirmi in modo sexy che aveva voglia di uscire e sfoggiarmi un po’, ma quando ho rifiutato mi ha spiegato che non intendeva in paese ma a Roma.Ho accettato e mi sono vestita con quella minigonna che ti piace tanto e un top che mi lasciava scoperta tutta la parte superiore del seno. Gli ho chiesto se andava bene così e lui annuendo si è avvicinato, mi ha infilato la mano sotto la gonna e mi ha ordinato di togliermi le mutandine, dicendomi che non avrei dovuto indossarle mai più, vedi ” così dicendo si sollevò la gonna mostrandomi la fica, non indossava più le mutandine così come le aveva ordinato il suo amante.”Soddisfatto del mio abbigliamento mi ha fatto salire in macchina e subito fuori da casa nostra mi ha detto di abbassarmi sui sedili, così da non rischiare di farmi vedere con lui da qualcuno che poteva riconoscermi. Così dicendo con la mano mi ha spinto la testa tra le sue gambe dove aveva già tirato fuori il cazzo e mi ha ordinato di sbocchinarlo mentre lui guidava. Quella strana situazione non ha mancato di eccitarmi all’istante, per cui mi sono data subito da fare sul suo cazzo mentre lui con una mano non smetteva di palparmi il culo. La cosa stava diventando oltre che strana anche estremamente pericolosa in quanto lui, così come lo si vede di solito, viaggiava ad altissima velocità. Avevo paura che lui in preda all’orgasmo non avesse avuto la padronanza di se alla guida e a quella velocità ci saremmo di sicuro schiantati. Ho tentato quindi di rialzarmi ma lui intuendo i miei pensieri mi ha afferrato per i capelli costringendomi a continuare. Ho continuato a pomparlo per tutto il viaggio fino a Roma, e non ti dico l’imbarazzo (ma anche l’eccitazione) quando siamo arrivati al casello per l’uscita dall’autostrada, non mi ha permesso di smettere il pompino e lui ha dovuto urlare di muoversi al casellante che si era attardato un secondo di più a guardare la mia testa che faceva su e giù tra le sue gambe. Subito fuori l’autostrada ha parcheggiato in una piazzola di sosta e lì finalmente è venuto riempiendomi la bocca del suo seme. “Brava la mia puttana, sei proprio la porca che ho sempre cercato ” mi ha detto mentre riavviava la macchina e con un braccio sulle spalle mi attirava a se, ” meriti un premio “.Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio e a piedi siamo andati in via Condotti. Per strada camminavamo abbracciati e lui non mancava di toccarmi il culo ogni volta che gli veniva voglia, infilando la mano sotto la gonna, incurante degli altri passanti.Mi sentivo proprio una puttana in compagnia del suo protettore, abbigliata a quel modo e con il toro che mi palpava dappertutto, esposta agli sguardi di tutti e….ti confesso che tutto questo mi piaceva, non sai quanto mi sono eccitata in quella situazione.Siamo quindi arrivati davanti ad una gioielleria, siamo entrati e ha chiesto al commesso un anello di diamanti. Ne ha scelto uno ha pagato in contanti, me lo ha infilato al dito e siamo usciti. Subito fuori gli ho detto che non potevo accettare regali da lui, che non potevo giustificare un simile gioiello con te, ma lui mi ha zittita dicendo ” di a tuo marito che l’hai trovato o quello che cazzo ti pare, ma io voglio che la mia puttana deve averlo e basta “.A pranzo siamo andati in un ristorante in centro e come al solito c’era un cretino che non mi staccava gli occhi di dosso e continuava ad occhieggiarmi le gambe. Il caso ha voluto che ha finito di pranzare insieme a noi ed è uscito dal ristorante sempre mangiandomi con gli occhi, a questo punto il toro se n’è accorto. ” Hai finito di guardarti la mia ragazza, stronzo ” gli ha detto e senza neanche dargli il tempo di ribattere lo ha steso con un pugno. Poi gli ha afferrato un orecchio costringendolo ad inginocchiarsi davanti a me e gli ha imposto di chiedermi scusa. Quello spaventato ha ubbidito subito e si è scusato con me, di cosa poi….. una cosa insignificante come qualche occhiata…..che dire Franco, in quell’attimo mi sono convinta che è veramente cotto di me e mai potrebbe farmi del male o permettere a qualcun altro di farmene.Nel pomeriggio mi ha accompagnata in un negozio esclusivo dove ha voluto che scegliessi della biancheria intima molto sexy che ho dovuto provare davanti a lui in un camerino. Fatta la scelta mi ha detto che avrei dovuto indossarla la prossima volta che sarebbe venuto a trovarmi. Subito dopo abbiamo preso la strada del ritorno e appena in autostrada quel matto sai che ha voluto da me?Ha voluto che gli salissi addosso a cavalcioni e mi impalassi da sola sul suo cazzo, tutto questo mentre guidava per tornare a casa. È indescrivibile Franco la sensazione che ho provato in quella situazione: da una parte ero spaventata per ovvi motivi, mentre dall’altra la stranezza del momento mi ha portato a livelli di godimenti mai provati prima, con quel cazzo profondamente infisso dentro di me che dopo qualche minuto mi ha riempito la fica di sperma. Quando penso a quello che è accaduto mi sento una pazza, non avrei mai pensato che potesse succedermi qualcosa del genere, mentre di lui penso che ami le forti emozioni. “Stavo male per tutto questo. Anche se avevo chiesto a Miriam di raccontarmi tutto dei suoi incontri con il toro, la conferma che in compagnia di quel tipo era costantemente in pericolo mi faceva seriamente temere per la sua incolumità. D’altra parte lei era completamente partita per lui, vedi tanto che lui gli aveva ordinato di non indossare più mutandine e lei, anche in sua assenza continuava ad obbedirgli. Le sarebbe passata ….speriamo molto presto, ma quando tutto sarà finito quale sarà la reazione di quell’animale?Il giorno dopo mi alzai con l’influenza e quindi rimasi a casa. Naturalmente il toro non vedendomi andare al lavoro non venne a trovare la sua bella. Miriam da parte sua mi riempì di attenzioni, non voleva che mettessi fuori il naso dal letto, mi coccolò per tutto il tempo.Rimasi bloccato in casa per altri quattro giorni e Miriam restò sempre accanto a me. La sera del quarto giorno mi ero perfettamente ristabilito, non avevo più febbre e mi sentivo benissimo, il giorno dopo sarei tornato al lavoro.Eravamo seduti sul divano quando sentimmo suonare alla porta. Miriam andò ad aprire e lì sulla porta si disegnò la sagoma inconfondibile del toro. ” Che ci fai qui, sei impazzito? C’è mio marito ” gli disse Miriam sottovoce in modo che io non potessi sentire e lui per tutta risposta ” Nun me ne po’ fregà de meno de tu marito, famme entrà”.Detto questo entrò in casa e venne a sedersi davanti a me guardandomi con aria minacciosa.
Umiliato da mia Moglie (I parte)
20 Febbraio 2022
