In ascensore

Devo dire con una certa sincerita’ di essere una grande troia! Mi piace scopare e con la piu’ immensa varieta’ di uomini, si’ mi piacciono gli uomini o a dir meglio i loro attributi. mi basta poco per accendermi e prendere fuoco e non sono mai stata quella dai lunghi preliminari, mi piace prenderlo subito, prenderlo tanto, e prenderlo ovunque. Dove lavoro mi sono fatta quasi tutti gli uomini (quelli che mi piacevano logicamente) e mai nessuno si e’ lamentato con me per non avergliela data abbastanza. Questa volta vi voglio raccontare un’avventura accadutami sempre in ufficio dove svolgo la maggior parte della mia attivita’ scopatoria:Un pomeriggio il mio collega preferito (ha un cazzo di circa 25 centimetri) venne nella mia stanza e mi disse:”scendi a prendere un caffe’?” io risposi:”ma certo…. vado un attimo in bagno e ti raggiungo”.Gia’ sentivo un leggero languorino tra le gambe e gia’ mi aspettavo una bella scopata. Sapevo che il caffe’ era una scusa come un’altra per rimanere solo con me e darmi la mia dose di cazzo giornaliera. con lui scopavo molto spesso: era bello dotato oltre che sposato, ma sua moglie non aveva mai voglia e poi non aveva le tette grandi come le mie e che lui adorava. stavolta pero’ non sapevo dove lo avremmo fatto… ma avremmo sicuramente trovato un posto!Andai al bagno e mi tolsi puntualmente le mutandine ….ebbi cura di avere una fessura abbastanza larga nelle calze affinche’ i miei due buchini rimanessero liberi di ricevere quel meraviglioso cazzo. Uscii e lui era gia’ vicino alla porta che mi aspettava.Mentre scendevamo con l’ascensore ci venne un’idea. Lo avremmo fatto li’, si’ proprio nell’ascensore. Certo avremmo dovuto accontentarci di una sveltina.. ma la cosa ci eccitava e non poco. Invece di scendere salimmo ai piani superiori dove c’era il terrazzo …mentre salivamo lui si bottono’ i pantaloni e tiro subito fuori il cazzo. poi mi prese la testa, mi fece inginocchiare davanti al suo sesso facendomelo scivolare in gola e gridandomi :”ciuccia mia bella troia, leccamelo bene”    e premendo la mia testa sul suo cazzo mi costringeva a infilarmelo in gola in profondita’. Avevo le guance piene del suo cazzo che entrava e usciva dalla gola e dalla mia bocca con velocita’ aiutata dalla spinta delle sue mani. non riuscivo a dir niente avevo la bocca tappata, devo dire piacevolmente e lo sentivo crescere sempre di piu’. Adesso lo volevo dentro di me. Mi ritrassi mentre l’ascensore era ancora bloccato…. sicuramente qualcuno lo stava aspettando, ma noi eravamo presi l’uno dall’altra. Lui allora mi prese per i fianchi e alzandomi come per prendermi   a cavalcioni me lo infilo’ tutto dentro avendo cura di lasciar fuori solo le palle. Mi appoggio’ alla parete dell’ascensore e incomincio’ a scoparmi facendomi sobbalzare sul suo cazzo. L’ascensore dondolava a causa dei suoi colpi veloci e profondi. “dai, ti prego…. ancora…. sai bene che mi piace averlo dentro di me!!! dammelo tanto, spaccamela…. voglio bruciare…..” ma lui ora voleva il suo delizioso culetto! “preparati dolce Sandra…. prepara il tuo sederino che voglio infilzarti come una porca.   La fece accovacciare a 90° e dopo averle allargato le chiappette infilo’ in una sola spinta facendola urlare: “no…mi fai male…… ohhhhh che male……….” “zitta mignottona, e fammi godere……” Lui spingeva , spingeva, continuava a spingere mentre Sandra accusava i colpi di quel cazzo aprendo la bocca e leccandosi le labbra vogliosa di ricevere il bianco latte. dammelo in bocca…… fammelo leccare, lui non si fece pregare due volte e glielo porse mentre schizzi innondavano la faccia di Sandra che esausta disse:”dopo questo bianco latte, che ne diresti di andarci a prendere un caffe’?