Franco bussò alla porta della stanza in cui si trovava Giuliana e chiese “Sei pronta? Sono arrivati” alla risposta affermativa della donna aprì la porta e dopo averla osservata le disse “Sei perfetta. Mi raccomando, quelli che ti presenterò sono due importanti diplomatici di un Ambasciata africana, sono molto generosi, vedrai… L’unica cosa è che hanno chiesto di incontrarti insieme, per divertirsi di più, non è un problema vero?” Giuliana mordendosi le labbra rispose “No, credo…”.I due africani dopo aver eseguito un educato baciamano nei confronti di Giuliana si presentarono “Io sono Makela e questo è mio fratello Sendal”. I due uomini erano due specie di energumeni alti almeno 1 metro e novanta, grande fisico, e nessuno dei due arrivava a 50 anni di età.La donna li guardò intimorita “Mi chiamo Giuliana e sono qui solo per voi…” si era calata alla perfezione nella sua nuova parte di puttana, anche se era abbastanza preoccupata per la prestanza fisica dei due e per ciò che si diceva sulle dimensioni dei genitali degli uomini di colore. Il loro italiano era abbastanza forbito, a dimostrazione del loro elevato grado culturale, e quando si sedettero chiesero quasi contemporaneamente a Giuliana di mettersi al centro della stanza.La donna eseguì e rimase in piedi con le braccia distese lungo i fianchi, con la sola protezione dai loro sguardi vogliosi che gli assicuravano gli alti stivali di pelle, il micro perizoma ed il reggiseno a balconcino di pizzo che conteneva a malapena la sua V^ abbondante.”Togliti le mutande e comincia a masturbarti” le ordinò uno dei due, mentre l’altro, nel frattempo si toglieva la giacca e si allentava il nodo della cravatta.Giuliana fece scivolare lentamente il perizoma lungo le sue gambe affusolate, mettendo in mostra la sua fica pelosa che fino a soli due giorni prima era stata esclusiva di suo marito…Infilò il medio all’interno delle sue grandi labbra, mentre con il pollice premeva contemporaneamente sul monte di venere. All’inizio stentò molto a bagnarsi ma poi, lentamente, un po’ per il movimento delle sue dita un po’ per la situazione che andava facendosi sempre più calda (infatti i due uomini si erano sfilati pantaloni e mutande ed avevano cominciato a menarsi le loro grosse verghe che misuravano almeno venticinque centimetri di lunghezza ed avevano un diametro impressionante), cominciò ad eccitarsi e a gemere sommessamente di piacere.Le fu ordinato di sdraiarsi sulla moquette divaricando oscenamente le gambe e di cominciare a leccarsi le tette (si era nel frattempo slacciata il reggiseno prima che esplodesse sotto la pressione dei suoi enormi capezzoli) mentre con la mano continuava a masturbarsi in maniera sempre più frenetica.I due uomini presto le furono vicino ed ella poté rendersi conto meglio delle spaventose dimensioni dei loro membri, ora in piena erezione. Le cominciarono a strusciare lentamente i cazzi contro il viso, sbattendoli sulle guance, sulle palpebre e passandoli in mezzo ai capelli. Mentre la colpivano sul volto le sussurravano parole oscene “Troia bianca, ora assaggerai il nostro ceppo e dopo non potrai farne più a meno!”Giuliana cominciò a succhiare i due cazzi alternativamente e la sua bocca riusciva a malapena a contenerne la punta di ciascuno, ciò che la impressionava di più era la loro turgidezza e la consapevolezza che non sarebbe riuscita ad appagarli in tempi brevi.Uno dei due si sdraiò sul letto e la invitò ad impalarsi sul suo impressionante membro. Giuliana all’inizio di quella penetrazione non poté fare a meno di urlare per la sensazione di lacerazione che provava nella sua fica dilaniata da tanta virilità.L’uomo steso sotto di lei le stringeva fortemente le tette, mentre l’altro in piedi accanto ai due la teneva per i capelli costringendola a succhiargli il cazzo.Giuliana si sentiva riempita, ma lo fu ancora di più quando l’altro la fece piegare in avanti, fino quasi a farla aderire orizzontalmente a suo fratello che continuava a tenerle il cazzo piantato tra le cosce, e la cominciò ad inculare.Non fu facile per il superdotato di colore, riuscire a penetrare nel buchino di Giuliana, sia per la scomoda posizione sia perché la presenza del pene del fratello nella fica impediva una adeguata dilatazione.Dopo alcuni minuti di tentativi andati a vuoto, durante i quali aveva comunque lubrificato il culo della donna con la sua saliva, riuscì a penetrarla da dietro e cominciò a spingere con dei colpi di bacino che muovevano sia la donna che il fratello sdraiato sul letto. Giuliana era letteralmente sconquassata ed in un momento di lucidità cominciò a preoccuparsi per la sua incolumità.Il movimento all’unisono dei corpi dei due giganti d’ebano e del corpo della donna stretto tra loro, continuò a lungo, tanto che Giuliana cominciò a dubitare che avrebbero mai eiaculato.Improvvisamente, però, l’uomo sdraiato sotto di lei venne, inondandole la fica di una quantità smodata di sperma che comincio a colarle lungo le cosce. Il fratello le sfilò il membro da dietro, la fece alzare e poi inginocchiare di fronte a se. Le fece stringere le grandi mammelle con le mani e cominciò a scoparle le tette con un movimento continuo che portava spesso la punta del glande a sbattere sul mento della donna. Eiaculò poco dopo riempendole i seni e la faccia.La obbligarono a succhiarsi le tette ed a pulire per bene con la lingua i loro cazzi sgocciolanti.Si rivestirono lentamente e se ne andarono salutandola a mezza voce e ridendo tra loro parlandosi nella loro lingua madre.Giuliana, trovò solo dopo qualche minuto la forza di alzarsi dal letto, infatti era dolorante nelle parti intime e spossata fisicamente per quell’esperienza che l’aveva si fatta godere, ma l’aveva anche obbligata ad umiliazioni che fino a qualche giorno prima erano impensabile per una brava donna di casa come lei.Giuliana si fece una doccia nel bagno attiguo e finalmente uscì da quella stanza, dove era stata usata in ogni modo per quasi due ore.Franco le venne incontrò porgendole 12 banconote da 100.000 Lire “Brava Giuliana, te le sei proprio guadagnate ed i nostri clienti sono rimasti estremamente soddisfatti, tanto che torneranno presto a trovarti!”Giuliana al solo pensiero chiuse gli occhi passandosi una mano sul viso per coprirsi le lacrime.”Non fare così, ti abituerai presto, chiedilo alla tua amica Laura..” le disse Franco con voce comprensiva.La donna si sforzò di non mandarlo a quel paese, prese i soldi e lo zittì “Domani non vengo, ti chiamerò io per farti sapere quando posso.”Se ne andò in fretta indossando degli occhiali neri e dirigendosi al posteggio dei taxi vicino.Si sentiva sporca e pensava che non avrebbe mai più guardato negli occhi suo marito, ma si rincuorò quando ricordandosi dei soldi, decise di andare a comprare a suo figlio, quel regalo che da tanto tempo le chiedeva…
Incesto nell’antica Roma
11 Maggio 2021
