In campeggio

Eravamo partite per il campeggio con una di quelle associazioni para ecclesiastiche, e quel giorno c’era in programma la giornata di sopravvivenza, dove venimmo divisi a coppie, ovviamente maschi con i maschi e femmine con le femmine, e saremmo dovuti stare un giorno e una notte soli, senza i capi, in tenda . Io ero con Sara, che era una veterana, mentre io ero quasi nuova, e di conseguenza non ci conoscevamo benissimo. Arrivò la sera e ci accampammo in uno spiazzo vicino ad un boschetto, sistemammo la tenda, mangiammo e a tarda serata ci ritrovammo nella tenda stanche morte. Eravamo entrambe dentro i sacchi a pelo e per conoscerci meglio iniziammo a parlare Delle nostre vite, delle nostre famiglie, dei nostri ragazzi ,e qui finimmo ovviamente a parlare di Sesso, lei molto più disinibita di me, essendo di circa 3 anni più grande, a quel tempo avevo 21 anni, ma io rispondevo ai suoi aneddoti colpo su colpo.Durante uno dei suoi aneddoti mi disse che una volta era stata “toccata” anche da una donna, Io le chiesi:- E come è stato?E lei :- Io credo che nella vita bisogna provare tutte le esperienze possibili, di tutti i tipi.-Forse voleva arrivare da qualche e io incuriosita ( forse già eccitata) stavo al gioco.Comunque, il discorso sulle esperienze andò un po’ avanti e poi morì lì, ma mentre parlavamo non mi ero accorta bene del fatto che mi aveva messo la mano sulla pancia , e me la massaggiava con movimenti leggeri e andava da destra verso sinistra.Ci fu qualche momento di silenzio , e lei iniziò a passarmi le unghie sullo stomaco, in maniera così delicata che mi stavano venendo brividi dappertutto, faceva movimenti circolari, poi appoggiava il palmo e sfiorava gli slip, mentre altri momenti passava il mignolo sotto l’elastico, così che ogni volta mi faceva sperare che scendesse più giù, ma non lo faceva mai, voleva che fossi io a chiederglielo, forse per insicurezza, o per provocazione, comunque aveva capito che sarei crollata presto.Dopo dieci minuti instancabili di questo massaggio, crollai, e mettendo una mano sulla sua ,iniziai a spingerle la stessa verso il basso, Lei si senti finalmente libera di agire, e con lenti movimenti, sempre circolari, si spinse più a fondo, arrivando ai peli del pube, e infine al clitoride, dove io la fermai e le chiesi, con un filo di voce e col cuore a mille:- Non lo saprà nessuno, vero? – No, sta tranquilla-E mente io toglievo la mano da sopra la sua lei ricominciò a masturbarmi, ogni tanto col dito scendeva lungo la fessura, e poi tornava su.Io non avrei resistito a lungo, lei lo capì dai miei ampi sospiri, e dai gemiti che tentavo di reprimere, e allora accelerò un po’ i movimenti e io cacciai un urlo mentre venivo……Ma non era ancora paga, mi vide ancora in suo potere, mi tirò su la canottiera, e iniziò a leccarmi il seno, con dolcezza, poi scese più giù, verso l’ombelico, e passando attraverso il pube arrivò a leccarmi il clitoride. Ebbi un sussulto, e lei saliva e scendeva con la lingua raccogliendo i miei umori, mentre io stavo x avere il secondo orgasmo, lei mi penetrò con due dita, poi tre e mentre continuava a succhiare il clitoride, io le venni in bocca.Prima che riprendessi fiato, ero già su di lei, e scesi direttamente con la lingua sul suo clitoride, lei muoveva il bacino in modo che la mia lingua coprisse tutta la sua fessura, e anche io sentivo il sapore acidulo dei suoi umori.Poi mi prese la testa mi fermò un momento, e mi disse:- Prima di andare avanti devo dirti che io eiaculo esternamente, quindi , quando ti faccio un gesto con la mano sulla spalla, togli la bocca.- Non so quanto le sia costato dire quello, visto che me lo disse con un filo di voce, ma io risposi che avrei fatto così. Ricominciai a leccarle il clitoride, a succhiarlo e a prenderlo tra i denti dolcemente, scendevo sporadicamente lungo la sua fessura, ed ero di nuovo eccitata perché lei mi aveva raggiunto la fica con la mano ed entrava e usciva accelerando ogni volta che acceleravo io.Così andammo avanti per un po’ e io scesi più giù abbandonando il clitoride alle dita, mi dedicai alla fessura, scendevo e salivo, era ormai vicina a venire, e iniziò a darmi dei colpetti sulla spalla, ma io non mi alzavo, tentò di resistere a venire, finchè non ce la fece più, ed eiaculò con forza i suoi umori che mi arrivarono in bocca e sulle guance, le uscì un piccolo grido, e continuo a eiaculare umori x qualche secondo, nel frattempo venni anch’io per la terza volta sotto la cura delle sue dita.….   Mi ripulì dei suoi umori leccandomi il viso, con cura, mentre mi palpeggiava quasi involontariamente il seno…. poi mi lasciò andare….Rimanemmo in silenzio e poi ci addormentammo, nessuna di noi avrebbe mai raccontato quella storia a nessuno…….o quasi……